Da tempo vado matto per una vettura, è limpida di un candido colore che a me appare come un bianco candore e per la sua particolare targa, son certo, la riconoscerei tra mille. Appena da lontano l'intravedo le faccio l'occhiolino con gli abbaglianti ma pure lei come la padrona al volante di me non si cura e passa avanti. Solo quando è sola nel parcheggio mi permette tutto e, lungi da occhi indiscreti, si lascia anche con dolcezza accarezzare. Adesso, però, sempre più io mi domando... la Musa non sarà mai una megera se mi ha così davver tanto stregato? Un dì la presi in prestito mentale solo allo scopo di diventar poeta seppur un pensierino ce l'avevo, ma visto che pure lei è un'arpia d'ora in avanti mi terrò a distanza. State certi, però, che per il mio gran canto un bel dì, di sicuro, mi pagherà il conto.
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