Vorrei raccontarvi la storia dello stolto che, in poco tempo, divenne il miglior atleta del mondo.
Nacque tra le rassicuranti stanze di un ospedale a stretto contatto con il vivo affetto della dolce madre ma venne battezzato dal fuoco di un duro incidente stradale che gli tolse la presenza e l'amore dell'amabile genitore e la preziosa possibilità di muoversi e camminare. Ma l'incidente non spazzò via la sua voglia di vita. dura a morire e scomparire, che cresceva di pari passo col dolore interiore. Lunghe terapie e faticose battaglie lo guidavano finché il sudore del suo dolore alimentò i suoi arti che riprendevano a muoversi come spinti da un motore e lo conducevano verso la gloria, la fama e il denaro: le sue gambe erano le più rapide dell'intero mondo e sfrecciavano incontenibili sulla calda rossa pista. Ma il sorriso della gente e la triste carta verde occultavano il suo dolore e il ricordo del genitore: e quando l'affetto genitoriale fu definitivo dimenticato, le sue gambe smisero di strabiliare e tornarono morte e il grande atleta divenne di nuovo lo stolto che era.
Commenti