Non ho linee per marcare viaggi oltre, ho solo idee di miraggi... Edere sospinte in scale d'infinito all'ascolto di voci su nell'invisibile preludio di suoni stellari. Non ho sempre chiare visioni, quelle sì, poiché sono discrete in ogni apertura di sensazione turbata. Ho però sopiti profumi che rincorro di estati, al suono di un mare cantore di abissi tra fruscii di delfini che si perdono e si ritrovano, s'inseguono e si lanciano per arrivare lassù dove onda è raggio di Dio. Non ho luci accecanti per sobbalzare del buio dell'anima. Ma sosto spesso alla luce fioca di luna trasparente, fissa su stelle ammutolite ancora da nuvole impazzite d'acqua che annebbiano il loro palpitare, ma io con loro, agito la voglia di detergere gocce da gote... e mi arrampico su edere appoggiate a scale d'infinito a baciare di sorrisi punte di solitudine.
Commenti