Adulti lo siamo, abbastanza da non dirci indovini di felicità perenni, promesse tra calici e ostie su vite sconsacrate in corse a ostacoli rotolate dentro fanghi intrisi di sangue che voglio lavarti quando cedi le forze alla terra e stringi nei pugni chiusi rabbia inesplosa, falena contro luci arginate da scudi di rinuncia... non so se t'arrivano, scrivendoti, i battiti del cuore, ma spero... spero... io spero...
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