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Scritta da: Cristina Metta

Who the fuck is Alice

L'aria è sottile fino ai polmoni
masticata diventa carbone ed io un uccello con piume e branchie
quando le apnee di sole richiedono muta per il nuoto al buio
sempre che il blu non pesi di stelle sui miei sogni
dimmi perché dovrei essere diverso da quello che sono
navigatore dittatore genio superbo pazzo e insonne
dimmi perché vorresti dare un metro all'uomo
nessuno è immune ai propri atti
in fuga smarrito qualunque città a coda di drago una gabbia
chiatte a forma di nubi sopra le acque Tamigi

l'aria è sottile quasi una lama
io ladro di nuvole una tomba di pietra la porta di Keats già batte il vento
nevica con creature in pozioni di panna nel caffè Starbucks resiste
è ufficiale! siamo tutti remoti tutti un download sul generis dei fantasmi
Londra è un server di flashback dall'inossidabile dentatura
pakistan cab s'infiltra nel traffico fermo al semaforo canta "Who the fuck is Alice"
e allora appoggio la testa alla prima vetrina con chineese butter cakes
sognando
in un piccolo perimetro della mia anima canto – Re di tutti i ladri di sorrisi.
Composta lunedì 7 ottobre 2019

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