Scritta da: Silvana Stremiz

Il bove

T'amo pio bove; e mite un sentimento
Di vigore e di pace al cor m'infondi,
O che solenne come un monumento
Tu guardi i campi liberi e fecondi,
O che al giogo inchinandoti contento
L'agil opra de l'uom grave secondi:
Ei t'esorta e ti punge, e tu co 'l lento
Giro dè pazienti occhi rispondi.
E del grave occhio glauco entro l'austera
Dolcezza si rispecchia ampio e quieto
Il divino del pian silenzio verde.
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    Commenti


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    postato da , il
    Io l'ho studiata come T'amo, Dio bove, .... . va bene che avevo un maestro post-punk ma qual'é la versione originale?
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    postato da , il
    mi senbra che manchi la prima delle due terzine del sonetto che, se ricordo bene, recita così:
    Dalla larga narice umida e nera
    vola il tuo spirto e, come un inno lieto,
    il mugghio nel sereno aer si perde
    22
    postato da , il
    io, che abito in un centro poco abitato, sono ormai abituato a vedere questa scena; però, credo, non vorrò mai e poi mai non vederla più.
    21
    postato da , il
    Noto con molto piacere che l'amore per le vacche è un tema ancora molto ricorrente
    20
    postato da , il
    come tutti le poesie del carducci è molto bella e profonda, influisce positivamente sui miei sentimenti, ricordandomi tempi lontani, quando passeggiando per le strade di campagna si potevano vedere scena come quelle descritte.

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