Scritta da: Silvana Stremiz

San Martino

La nebbia agli irti colli
Piovigginando sale,
E sotto il maestrale
urla e biancheggia il mar;
Ma per le vie del borgo
Dal ribollir dè tini
Va l'aspro odor de i vini
L'anime a rallegrar.
Gira sù ceppi accesi
Lo spiedo scoppiettando:
Sta il cacciator fischiando
Su l'uscio a rimirar
Tra le rossastre nubi
Stormi d'uccelli neri,
Com'esuli pensieri,
Nel vespero migrar.
Vota la poesia:8.69 in 1659 voti

    Commenti


    80
    postato da , il
    In toscana quello che fa urlare e biancheggiare il mare è  il ponente o il libeccio.....
    79
    postato da , il
    Questa poesia rimanda agli emigrati e ai loro pensieri che direi dovuti e al grande Van Gogh autore di opere uniche: lo stormo di corvi che finalmente sappiamo i colore. Viva Fiorello Viva la Sicilia.
    78
    postato da , il
    Questi versi son soltanto da leggere e cercar di comprendere quel che lo scrittore sentiva quando ha scritto questo pezzo di storia!!
    77
    postato da , il
    cuesto poema lo reccitaba il mio padre, a le due lo ricordo con tanta nostalgica.
    76
    postato da , il
    Che pena dovere leggere la maggior parte dei commenti!!!! Povera Italia quanta profonda ignoranza !!!!!!

    Invia il tuo commento
    Vota la frase:8.69 in 1659 voti

    Disclaimer [leggi/nascondi]

    Guida alla scrittura dei commenti

    Questo sito contribuisce alla audience di