Scritta da: ANDREA POLO
E di nuovo la morte
non mai
così crudele si è
posata
rapace su un cuore
giovane
della patria che la
vita
gridando si è fermata
ed il cielo
in un punto sprofonda
in un
dolore immenso di
un padre
che piange il figlio
caduto.
Un sibilo veloce tra
i bagliori
di sole e di luce e poi
il buio
di una vita, un'altra
per l'amore
e per la pace che ancor
non vedo
che questa sabbia tra
le valli
non lascia impronte ne
canti.
E la morte ha trovato te,
Matteo
e quanti come te anche
domani
il loro passo potrà essere
l'ultimo
ogni loro respiro e caldo
pensiero
d'amore lontano potrà
essere
l'ultimo per le facce
ancor
voraci di questa guerra
nascosta
tra le dune che non si
ferma
di queste terre piangenti
e povere
che non hanno voce
per tanta
miseria distesa nella
sabbia
che alla libertà non
lascia fiato.
Per la tua vita viva
Matteo
ormai spenta ma
non
sarà mai ricorda
dimenticata,
che già avevi donato
per la patria
e proprio in questo
ultimo
giorno dell'anno
anche
il tuo ultimo respiro
in Gullistan
tra tante montagne
roventi
di vento e sole
invernale.
Ma questa notte ancor
il cielo
afghano si è acceso
ancor
sereno ed il dolore è
in tutte
queste stelle che tanto
dolore
hanno visto eppure
ancor
brillano per la speranza
non perduta
di pace perché ognuna
di queste
morti per la patria non sia
vana.
Per noi che ancor restiamo
in Afghanistan
per i fiumi ancor secchi di
libertà
e per la tua vita che non sia
dimenticata.

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    Info

    Scritta da: ANDREA POLO
    Dedica:
    A Matteo soldato caduto in Afghanistan ed ai suoi genitori che quanto vorrei leggessero questi versi.

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