Scritta da: melunax3
Ogni anno, mentre scopro che Febbraio
è sensitivo e, per pudore, torbido,
Con minuto fiorire, gialla irrompe
La mimosa. S'inquadra alla finestra
Di quella mia dimora d'una volta,
Di questa dove passo gli anni vecchi.

Mentre arrivo vicino al gran silenzio,
Segno sarà che niuna cosa muore
Se ne ritorna sempre l'apparenza?

O saprò finalmente che la morte
regno non ha che sopra l'apparenza.

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    Scritta da: melunax3

    Commenti


    6
    postato da , il
    non mi registro perche' non sono un critico di poesie ne' autore ma un comune mortale un po' ignorante..... a cui piace leggere, in particolar modo, tutto cio' che puo' dar sollievo al mio vivere quotidiano......
    5
    postato da , il
    c'e forse una analogia tra il mese di febbraio che anticipa la primavera con il rifiorire della mimosa  e la morte che il poeta s'attende nella sua casa vecchia che in cuor suo spera sia soltanto una illusione come tutto cio' che accade nella realtà e che pottrebbe essere soltanto un brutto sogno..........nella speranza di un rifiorire in un' altra vita di altre entità extrasensoriali.......
    4
    postato da , il
    Meraviglia
    3
    postato da , il
    ah una boccata di meravigliosa poesia che bello!
    2
    postato da , il
    Si è una poesia che secondo me rende dolce la morte,  Ungaretti si poneva degli interrogativi visto il mistero della morte. L'apparenza forse è l'essere ricordato anche dopo la morte per quello che si è stati. Per lo meno è così che la sento.

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