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Scritta da: Giuseppe Freda

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E siamo qui,
tra rime pedestri,
volti rupestri
e sguardi levati al cielo,
feriti di poesia,
trafitti di dolore,
morenti di pietà
versata da immensi
pitali di lacrime.
Composta sabato 4 giugno 2011

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    Info

    Scritta da: Giuseppe Freda
    Riferimento:
    De abundantia cordis.
    Dedica:
    Alla Malora.

    Commenti


    44
    postato da , il
    (Uhm... nuova del sito... che battesimo, essersi trovata a tu per tu con le operazioni di voto di 3000 frasi del concorso, una più stucchevole dell'altra... e anche là, madonna, quante lacrime... d'argento, di vento, di pietra, nelle case, nelle macchine, sotto i mobili...
    Mah. Chissà però se ha avuto modo di scorgere, sia pur da lontano, le cisterne dei "lacrimadotti" ufficiali... sono quelli a fare veramente PAURA... : ((  )
    43
    postato da , il
    Le note sono solo sette, eppure si compongono meravigliose sinfonie...

    Scusa ma sono nuova in questo sito e ancora non ho contato il numero di pitali. :-DDDDD

    Buon inizio 2012!
    42
    postato da , il
    : )))
    In verità, se scorri i versi presenti sul sito, potrai notare una ricorrenza inquietante della parola lacrime, di per sé atta ad ingenerare in chi legge avvilimenti poco piacevoli, soprattutto ove gratuiti. Orbene, quando l'uso del termine è ruspante ed occasionale, non posso che soggiacere alla necessità che talvolta faccia capolino nelle poesie degli amici di pensieri e parole: bene o male, le lacrime sono un fatto fisiologico, esistono, anche se in verità si può essere tristi anche fino alla m0rte anche senza necessità di piagnistei ; ma quando l'uso ne diviene abituale, recidivo e direi quasi professionale, si verifica il diluvio di cui parlo in questi pochi versi, pesante ed insostenibile fonte di avvilimento, depressione e sconforto (non solo in sé, ma anche quanto agli espedienti lato sensu retorici usati da taluni per "abbellire" - ma di che? - i propri versi).
        Il mio riferirmi alla presente poesiola non era dunque un appunto, ma solo... un serio e minaccioso avvertimento. : )
    41
    postato da , il
    Cosa intendevi dire con il tuo commento sulla mia poesia "Lacrime", con il tuo "incominciamo bene"?
    Che siamo tutti dei piagnistei? :-DDDDD
    40
    postato da , il
    Vincenzo, lo ha ricordato Dario in tre parole: i Pini, lo si sa, sono  scagliosi ed irti...  : )))
    E poi un sorriso composto (mi raccomando: era composto?) è la massima gratificazione cui un poeta-filosofo-scienziato-tuttologo partenopeo possa ambire.
    Ti ringrazio dunque non solo del voto, ma anche e soprattutto del sorriso.

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