Poesie di Stefano Medel

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Scritta da: Stefano Medel

Vai via da qui

Vado via
vado via,
una parola solo un a parola,
ed io cosa posso dire,
niente,
cosa vuoi che dica,
rimango qua da solo,
la giornata non
mi passerà più,
vado via,
e mi lasci solo,
sperduto,
prono,
senza niente,
senza te,
ed io cosa farò,
giornata interminabile,
che non passerà mai,
vai via,
mi lasci qui,
qui.
Vai via.
Stefano Medel
Composta giovedì 22 dicembre 2016
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    Scritta da: Stefano Medel

    Raro amore

    In questo mondo,
    com'è difficile amare
    ed essere amati,
    solo rimanere soli è semplice,
    trovare l'amore è complicato,
    è una grana non facile;
    in questo sociale
    cinico,
    materialistico,
    basato sul denaro e il potere,
    l'amore diventa solo ricerca
    di benessere e di denaro a buon mercato,
    si cercano i re di denari appunto, e basta,
    o le regine di cuori, purché siano ricche;
    l'amore il sentimento,
    è difficile da trovare,
    e capita di rado,
    e le occasioni non sono tante,
    per essere felici.
    Stefano Medel
    Composta domenica 18 dicembre 2016
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      Scritta da: Stefano Medel

      Nebbia

      Nebbia
      che avviluppa la città,
      ogni cosa sembra spettrale e
      inconsistente,
      dimensione strana,
      atmosfera sfumata,
      malinconia,
      atmosfera londinese;
      nebbia inghiotte ogni cosa,
      così sembra,
      ogni tanto appaiono ombre di passanti,
      macchine vanno pianino
      e spariscono nel biancore;
      giorni nebbiosi,
      mesi dei defunti.
      Stefano Medel
      Composta sabato 10 dicembre 2016
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        Scritta da: Stefano Medel

        In paese

        Il paese,
        abbarbicato tra le colline
        e i vigneti,
        sempre le stesse facce,
        la stessa ignoranza,
        teste dure
        e via dicendo;
        e i buoni non sono apprezzati;
        solite strade,
        vicoli e carugi
        pieni di rumori,
        pettegolezzi,
        suoni e odori
        di mercato e di fiere;
        paese addormentato,
        becero e volgare,
        eppure la bontà,
        ci sta da qualche parte.
        Stefano Medel
        Composta martedì 13 dicembre 2016
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          Scritta da: Stefano Medel

          Tramonto

          Per fortuna ci sei tu,
          col tuo sorriso di luna,
          i tuoi occhi grandi e tristi;
          per fortuna ci sei tu,
          a colorare i giorni miei,
          a mandare via il male e il silenzio
          della solitudine;
          per fortuna ci sei tu,
          con la tua età,
          la tua forza,
          i tuoi anni,
          ed io sempre più
          vecchiotto e grigio,
          ed io,
          viale del tramonto,
          e tu non sai,
          il mio dolore,
          il mio tormento.
          Mentre il tempo va,
          inarrestabile.
          Stefano Medel
          Composta martedì 6 dicembre 2016
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            Scritta da: Stefano Medel

            L'artista è libero

            Un artista cerca la libertà,
            cerca l'indipendenza,
            vuole essere libero da vincoli,
            da menate,
            da condizionamenti e tabù sociali;
            un artista cerca la sua libertà,
            e deve essere autonomo,
            e se ne frega dei giudizi,
            delle chiacchiere
            delle cavolate borghesi;
            senza libertà non c'è arte,
            non c'è poesia,
            né creatività costruttiva
            e raziocinante;
            ma nella società,
            cercano solo
            di umiliarci,
            di metterci proni,
            in ginocchio,
            servili,
            addomesticati,
            non è facile essere liberi.
            Stefano Medel
            Composta domenica 4 dicembre 2016
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              Scritta da: Stefano Medel

              Notte lunga

              Notte lunga,
              non passa più,
              la notte
              mi pare un bambino,
              gli parlo e non so,
              se dormicchia o mi sente,
              o se ne frega;
              abisso notturno,
              senza fine,
              i miei pensieri notturni,
              sono senza fine,
              le ore danzano
              un ballo di streghe di Salem,
              e la notte è
              un mondo strano
              di pensieri reconditi,
              di dolori repressi,
              di rabbia nascosta,
              di giorni spesi e perduti.
              Stefano Medel
              Composta lunedì 28 novembre 2016
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