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Scritta da: Marycla
La pioggia batte nel mio cuore
che è in fuga dall'amore,
quell'amore che fa bene,
male, ma mi fa amare.
Quest'amore proibito
incatenato da illusioni
ma comunque pieno di passioni.
La pioggia batte ancora fortemente
si placa solo al sentir di quella dolce melodia
che sempre mi fa calmar l'ira:
di violenza, di assenza, di sesso.
Pensieri che mi toccano
come quella mano che toccava ogni singolo io.
Ho un odio profondo
ancor più grande della caduta del mondo,
già cadutomi addosso ormai da tempo,
per quelle mani, per tutte le mani
che sfiorano la mia pelle
e ridono a crepapelle
alle urla, ai lamenti, ai singhiozzi, ai pianti.
Come l'uragano
come il letto di un torrente
come la piena di un fiume
come un maremoto
così, come tutti questi come
spazzano via tutto
anche quell'amore tutto aspira.
Come quando la notte cade sul mare,
tutto buio, c'è solo il riflesso della luna
così, nella mia anima buia
c'è solo una luce
che placa la pioggia.
Vieni,
fammi sentire lo stesso dolore di quella mano
ridi ai miei pianti, alle urla
fammi del male,
lasciami segni indelebili e non
costringimi a peccare di lussuria
così di quel brutto ricordo
avrò un ricordo più forte,
quello dell'amore.
Rita Giacobbone
Composta martedì 19 giugno 2012
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