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Scritta da: babak
Il vento,
un cavallo ribelle che corre
con la criniera ondeggiante
la paura, schegge sotto le mani e i piedi
i vicoli pieni di cose banali
ti incoraggiano a comprare
le identità perse che vengono calmate con i sonniferi
i finti sorrisi delle belle ragazze ingannano
nessun dolore
eccitazione infinite
le cose vendute sotto le luci stroboscopiche
che sembrano ballare
le ombre tremolanti sui muri
le finestre chiuse.
La città, smog
la folla triste e esausta nella metropolitana
la felicità pantaloni giù
i brevi estasi e mal di testa
i mesi non arrivano alla fine
sono in debito!
Le lunghe scale a chiocciola
delusione delle bottiglie vuote
e l'ultimo tiro di una sigaretta
il magone globale degli esseri umani

sembra che siamo stati rapiti già prima della nascita
il silenzio è gravido di un urlo
la nostalgia dell'incontro.
Kikka Ka
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