Scritta da: eco
Sorrido al caldo cadere di una morbida goccia di sollievo
la cera cade sinuosa e si cogela
lontano dalla fiamma, lontano dal calore
la penna scrive con le dita attorcigliate in un abbraccio
il letto risucchia il giorno e lo fonde con la notte
promiscua già coi sogni
poi si ride
poi si piange per la nostalgia di quel riso
perché era bello
e poi buio
buio malinconia.
Ilaria Marcoccia (eco)
Composta sabato 20 marzo 2010
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