Scritta da: delfo shado

Il vuoto e Giulia

È il vuoto che mi circonda,
quel silenzio insistente
dell'essere solo a farla da padrone.
Mi giro intorno e vedo tanti oggetti.
Per ognuno c'è un ricordo,
una voce o un volto,
ma stanno lì, fermi.
Io potrei ascoltare le voci che ne provengono,
potrei ricordarmi le parole,
gli accenti,
i toni,
eppure non mi fanno compagnia.
Si accende il dispiacere
come una torre che cresce,
che punta in alto,
in uno sforzo senza fine.
Piango.
Piango su ciò che non posseggo e che desidero.
Guardo indietro
e vedo cose perdute,
cose mai possedute,
cose sempre cercate.
Ora il vuoto è riempito di rimpianti.
Adesso è peggio di prima.
C'è un ago che fa l'occhiolino,
un bicchiere che tenta,
un colpo alla testa,
secco, unico e preciso
che toglierebbe ogni dolore,
poi c'è Giulia.
La chiamo,
la invito,
la prendo
e il vuoto si riempie di lei.
Guido Rella
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