Scritta da: Giacomo Scimonelli

La notte

L'immortale luce del sole
irrompe nella mia mente
e si ripercuote
nel mio cuore
che illuso gioisce inutilmente.
Invisibili i suoi raggi
riscaldano la mia pelle,
pelle che giorno dopo giorno
sempre più si logora
e di strane ombre si colora.
Ma la notte
mi consolo con le stelle,
sfere luminose nello spazio
ispiratrici di una nuova strofa
che la mente non controlla
e dal mio solitario cuore
nasce e vola.

Notte, perché vivi così poco?
La tua soave oscurità
rende mansueto l'uomo più rissoso,
risana gli animi depressi
e vigila
su questo mondo quasi morto.
Notte
tu che porti serenità e pace
guida noi esseri indegni
a vivere il giorno
come Dio ci insegnò!
Penetra nei cuori dei duri, sii generosa,
dona loro sentimenti umani
e animi sinceri e puri.
Notte
fa che la luce del sole
ci addolcisca
come la penombra della luna
e perdona
queste semplici e umili parole,
ma in te confido e vivo.
Notte
perché vivi così poco!
Giacomo Scimonelli
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