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Tu che quando sei lontana,
incateni la mia mente ammalata,
ascolta questa rima tormentata
che dice di come per me tu sei la tana.

La tana dai tormenti del mio giorno,
la guida sempre pronta a darmi ascolto,
e per chiarire questa nebbia dove tutto par nascosto,
tu sei il corno che ad esser suonato è sempre pronto.

Ed ora che da te son separato,
il midollo della mia anima è tormentato.
E cade, affanna, trema.

E se c'è qualcosa che può allietare il mio dolore
è il pensiero che ti toccherò ancora, Amore,
e di colpo sogno sogni colorati, meno complicati.
Geppino Simonazzi
Composta lunedì 6 ottobre 2014
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