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Scritta da: LittleR

Sete.

Ho sete, tanta sete. Sete di campi verdi, vasti come l'oceano spumeggiante che schizza ondeggiante su una tela dipinta. Sete di giganteschi abeti spenti dalla notte senza Luna ove potersi nascondere ed oziare sino all'Alba. Alba, oh Alba, protettiva come una madre lavoratrice di campi, sveglia con balli poveri ed affettuosi i corpi dei piccoli. La botte di vino rotola giù per il sentiero, facendosi strada tra le rocce e le fosse, rumoreggiando e cascando tra la venatura della Terra. Fragranza di uva che sazia le narici. Continuo ad aver sete, tanta sete. La bocca è secca, le labbra s'increspano ad ogni stagione.
Francesco Cesarano
Composta domenica 13 maggio 2012
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