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Poesie di Francesca Zangrandi

Studentessa, nato lunedì 11 marzo 1991 a Merano (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Francesca Zangrandi
Non sei metà.
Non sei uno stramaledettissimo amore che chiede sangue sangue e sangue.
Non mi ferisco.
Non devo sanguinare con te.
Non mi devo nascondere...
Mi tieni stretta.
Richiedi amore, vuoi il mio amore, vuoi sentire me, i miei dolori, le mie fragilità Non mi nascondo.
Mi ami, non mi ricordavo più.
Non ho mai avuto lacrime che si fondevano.
Siamo fragili amore mio.
Sento la tua fragilità è la stessa che scorre nelle mie vene.
L'amore è lo stesso che percorre il mio cuore.
C'è un unione, al di là della carne, della mente.
Esiste qualcosa di più profondo... Ora so che esiste qualcosa di più profondo più profondo del dire ti amo.
Mi hai aperto il cuore, amore mio, mi insegni a respirare.
Parlare di amore è difficile, io non so spiegarlo, non riesco a esprimere quello che provo per te.
Lo sento nei miei battiti, nei miei pensieri ci sei tu.
Lo vedo nel tuo sguardo che silenzioso mi guarda, non hai mai avuto troppo bisogno di parlare.
Tu sei sentimento, mi guardi e mi sorridi e io lo so che è tutto qua, che il tuo passato è via, che il mio presente è via.
Ci siamo noi che con amore camminiamo.
Ci difendiamo lottiamo insieme.
Ti guardo il tuo cuore è così grande che sono onorata ad averlo mio.
Sei il mio amore,
non so parlare di te ma so sentirti.
Francesca Zangrandi
Composta martedì 6 marzo 2012
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    Scritta da: Francesca Zangrandi
    Che volto ha la paura?
    Ha mille facce.
    Buone?
    Oppure cattive?
    Non distinguo... no, inizio a distinguerle.
    L'altra faccia della paura qual è?
    La pace?
    A attimi la percepisco...
    A attimi non ho paura di morire.
    Mi devo affidare a te, oh mio Dio?
    Alla natura?
    O all'uomo?
    Non so come vivere.
    Eppure vedo i piccioni cercare ancora di sfamarsi.
    Eppure sento che il mio stomaco ancora brontola.
    C'è la volontà, c'è ancora la forza di vivere.
    So che volti ha la paura, il dolore, l'ansia.
    Ma la vita?
    Siamo colpevoli, lo so.
    Mi viene da gettare acqua al mio mulino ma sono colpevole anche io.
    Cosa merito?
    Sconterò le mie pene con i miei fratelli.
    Ho tantissima paura e lo sai...
    Qual è l'altra faccia della paura?
    Ah... il coraggio!
    Francesca Zangrandi
    Composta venerdì 1 giugno 2012
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      Scritta da: Francesca Zangrandi
      Urla... Rabbia... Dolore.
      Te ne vai... Non posso raggiungerti
      Le mie gambe non si muovono.
      Mi siedo...
      Alzò il viso e vedo davanti a me un Gesù crocifisso.
      "Quanto amore devi aver provato per aver permesso a noi di farti questo?
      Io ti invidio, io non so amare così...
      Fermalo ti prego. Fermalo tu"

      Sento la voce di una donna che ti parla, sento una preghiera...
      Lassù qualcuno ci ama.

      Vieni vicino a me.
      Parole... Lacrime.
      "Cerco di capirti"
      "Ti sto dando l'anima"

      Ho aperto il mio cuore.
      Hai un amore così puro,
      Io non ho più questo tipo di amore, me lo hanno estirpato, violato.
      Mi hanno stracciato il cuore.
      Tu ami senza pretese, senza paure o coscienza.
      Il tuo amore è puro.

      "Tu hai un amore puro con me"
      Mai credevo potessi amarmi a tal punto.
      Mai credevo riuscissi ad amare nuovamente a tal punto.
      Francesca Zangrandi
      Composta venerdì 1 giugno 2012
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        Scritta da: Francesca Zangrandi
        Ho bisogno di te...
        Tu solo sai cosa sta accadendo qua.
        Ho bisogno di una tua parola, di un tuo abbraccio.
        Piango mentre scrivo perché mi sento sola.
        Questa parte di me si sente sola.
        Solo tu puoi capire, solo tu puoi sapere cosa eravamo e cosa siamo ora.
        Tu la vivi come la vivo io.
        Non riesco a chiedertelo, non riesco a dirtelo.
        Ho bisogno di te...
        Non riesco più a reggere questo peso da sola.
        Ho bisogno di te, ora più che mai...
        Francesca Zangrandi
        Composta giovedì 12 aprile 2012
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          Scritta da: Francesca Zangrandi
          Il mondo piange, grida...
          Sento voci che implorano pietà e voci che pregano un Dio che non ci perdona più.
          Sento colpi di pistola.
          Gli stessi colpi del 1943.
          Non c'è più un campo di concentramento, ora c'è il mondo di concentramento.

          Grido!
          Piango!

          Dio, la vita, non ci perdonerà.
          Quanto dolore.
          Quanta speranza.
          Ci perdonerai ancora, ma lo meritiamo?
          Francesca Zangrandi
          Composta mercoledì 21 marzo 2012
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            Scritta da: Francesca Zangrandi
            Sono stufa di sentirmi in colpa.
            Delle persone che mi fanno sentire in colpa.
            Io sbaglio?
            Si! faccio moltissimi errori ma li faccio perché mi preoccupo, perché ci tengo, perché lotto...
            Basta!

            BASTA!

            Sono stufa di sentirmi in colpa perché mi lasci in silenzio.
            Sei furba... è facile abbandonare silenziosamente perché lasci sempre la persona col dubbio e con la colpa, mentre te non devi mettere in dubbio te stessa ne sentirti in colpa.
            Ma basta! Non me ne faccio niente di te, Non me ne faccio nulla di una persona che mi pugnala e poi nasconde la mano. Valgo così poco da non meritare opportunità?
            Forse si forse no, non lo so ma una volta dissi che non so quello che merito ma so quello che non merito.
            Non lo merito.

            Perderò presto questo rancore.
            Non ti ferirò più di quanto purtroppo e a quanto pare ho fatto.
            Mi dispiace ho molte colpe ma io non me ne vado in silenzio.
            Francesca Zangrandi
            Composta lunedì 12 marzo 2012
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              Scritta da: Francesca Zangrandi
              Sento la tua energia che mi chiama.
              La stessa energia che ci ha tenuto legati per parecchio tempo.
              Puntualmente mi grida cosa non è stato cosa mi hai fatto mancare.
              Mi grida che forse è cambiato qualcosa.

              È vero!
              È cambiato molto!

              Io non voglio più questo legame.
              Esisteva un gioco fatto di sangue, ma cm mi consigliarono, io lo ho gettato il pugnale e ho ricominciato.
              Ho smesso di giocare e ho iniziato a ricostruire il cuore, l'anima, tutto quello che mi avevi preso e distrutto.
              E ora cosa vuoi da me?
              Passato, COSA VUOI DA ME?
              Perché mi tieni legata a te?

              Questo è l ultimo spazio che ti dedico...
              Io ho ricominciato, fallo anche tu.
              Francesca Zangrandi
              Composta domenica 26 luglio 2009
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                Scritta da: Francesca Zangrandi
                Ho un cane che a 5 anni ha vissuto già il doppio.
                Ho un cane che a 5 anni è stato felice il doppio.
                Ho un cane che a 5 anni ha abbaiato il doppio.
                Ho un cane che a 5 anni è agitato il doppio.
                Ho un cane che a 5 anni ha amato il doppio.
                Lo stesso cane che ha il cuore come se avesse 10 anni o più.
                Non riesco a spiegare.
                Ha amato il doppio... Ha amato per due vite.
                Francesca Zangrandi
                Composta sabato 11 febbraio 2012
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                  Scritta da: Francesca Zangrandi
                  Sono stufa dei grandi intellettuali che nascondono la loro persona dietro a grandi libri e a grandi concetti.
                  Voglio sentire le persone...
                  Voglio sentire le debolezze, le emozioni.
                  Non ho mai trovato l'amore nei grandi libri o nei grandi concetti...
                  Lo ho trovato nel impulsività, nella passione, nella gelosia...
                  Ho trovato l'amore semplice senza difese né troppe parole.
                  Sono stanca delle persone che credono che amare, vivere, e tutto il resto si trovi nelle cose complesse, ricche di dettagli...
                  Perché non è così...
                  Non funziona così...
                  Francesca Zangrandi
                  Composta venerdì 27 gennaio 2012
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