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Scritta da: Elisabetta

'Lo sconosciuto

Uno sconosciuto sa
tutto il mio mondo interiore
del quale mai non dissi
né alcuno mai mi chiese.
Molti gli errori
che imbrattarono
la mia anima intonsa
e ancor più numerosi
i volti che varcarono
il guado della mia mente.
Avevo assai da dire e da riferire,
piaghe e dolori da confessare
ma celai ogni cosa in un cantuccio
nella mia casa di periferia.
Ma lui lo sconosciuto esige
ch'io scavi nel mio urlo.
Le mie terrose unghie depongono
i reperti in braccio allo straniero.
Mi chiudo la porta alle spalle
in un pianto senza lacrime
per l'uomo, l'uomo mio
che sempre mi mancò.
Eleni Harmana
Composta giovedì 19 maggio 2011
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