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Poesie di Delia Viscusi

Studentessa, nato martedì 23 aprile 1991 a Benevento (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Leggi di Murphy e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Rea

Tempo

Vorrei dirti cose di me che non sai,
ma ho paura, perché non vorrei deluderti mai.
Vorrei poter ascoltare ancora il battito del tuo cuore
appoggiando la mia testa sopra al petto tuo.
Vorrei recuperare ciò che di buono c'è stato tra noi,
sperando che non sia tardi ormai.

Tempo, tempo, tempo,
maledetto tempo,
ci vuoi sempre tu
e intanto i giorni passano
e ci si abitua alla nuova vita.

Vorrei un chiarimento insieme a te,
farei tacere le bocche e farei parlare il cuore.
Quante cose in sospeso abbiamo lasciato
in una notte di settembre già mezzo avviato.
Torna amore mio che dobbiamo parlare,
torna amore mio che il nostro amore non è da buttare.

Tempo, tempo, tempo,
maledetto tempo,
ci vuoi sempre tu
e intanto i giorni passano
e ci si abitua alla nuova vita.
Delia Viscusi
Composta domenica 3 ottobre 2010
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    Scritta da: Rea

    Cresci tua figlia

    Ho visto Cristina,
    non fa più casino
    e ha buttato i libri di scuola.
    Ha l'anima in pena,
    vorrebbe incontrarlo
    per dirgli che i progetti fatti insieme
    per lei valgono ancora,
    anche se è cambiato qualcosa
    da allora.
    Si è comprata una bici,
    và in giro da sola
    perché lui non vuole accompagnarla,
    nemmeno dal medico.
    Giuseppe è zio,
    ma lui non lo sa.
    Cristina,
    perché non andavi a scuola?
    Cristina,
    perché ti chiudevi in camera?
    Cristina,
    perché ti spogliavi dell'anima?
    Cristina,
    hai gli occhi pesanti,
    forse sei stanca
    ed ora dimostri più della tua età.
    La notte non dormi più,
    pensi a lui che è il padre della tua bambina,
    ma lui non vi vuole,
    voleva giocare
    ed ora bambina
    cresci tua figlia.
    Delia Viscusi
    Composta giovedì 16 settembre 2010
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      Scritta da: Rea

      Perché tu...

      Tu, giovane cerbiatto,
      dagli occhi profondi
      e colmi di malinconia,
      che ti sei chiuso nel tuo guscio
      coi tuoi pensieri,
      non fuggire via.
      Tu, che quando ammazzi
      lasci scie di corallo,
      prima o poi ti prenderò
      e nel mio cuore di cristallo
      ti chiuderò.

      Perché tu mi fai morire,
      perché tu mi fai sognare,
      perché tu mi fai urlare,
      perché tu mi fai impazzire.

      Le tue zampe mi rapiscono,
      il tuo pelo sembra seta,
      tu non lo sai,
      ma la tua cerva sono io.
      Corriamo insieme dentro al bosco,
      cacciamo insieme in questo mondo.
      Tu, unicorno alato,
      mai ferito,
      ma che hai leso,
      il vento della vita
      ti trascina verso me,
      vola lontano,
      scappa pure,
      tanto è il destino
      che decide per te.
      Delia Viscusi
      Composta martedì 7 settembre 2010
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        Scritta da: Rea

        Sei tu

        Il mio amore sei tu,
        la mia vita sei tu,
        il mio pianto sei tu,
        il mio sorriso sei tu.

        Chi bacio sei tu,
        la mia ansia sei tu,
        il mio sole sei tu,
        la mia notte sei tu.

        Chi voglio sei tu,
        chi scelgo sei tu,
        la mia casa sei tu,
        il mio domani sei tu.

        Il mio profumo sei tu,
        la mia aria sei tu,
        la mia fede sei tu,
        il mio peccato sei tu.
        Delia Viscusi
        Composta martedì 7 settembre 2010
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          Scritta da: Rea

          Voglia

          È di inverno che,
          accanto ad un caminetto,
          seduta su un divano,
          con la pioggia alle finestre,
          il caldo abbraccio di un uomo
          ti rende viva.
          E quando piangi di notte,
          senza far rumore,
          lui è lì, accanto a te
          che ti bacia le lacrime.

          Ho già voglia di te
          la mattina nel letto,
          e mi manchi da bloccare il respiro
          quando non ci sei:
          ho voglia di abbandonare tutto,
          di scappare via,
          di sperimentare strade nuove.

          Ho voglia di te
          quando vedo due occhi che si baciano
          e due mani che si cercano,
          i bambini che sorridono
          e le onde che si infrangono.

          Ho voglia di te...

          Ho voglia del tuo respiro addosso
          mentre fai l'amore.
          Ho voglia di dimenticare,
          amare e assaporare ogni momento
          insieme a te.

          Ho sempre più voglia
          di te.
          Delia Viscusi
          Composta lunedì 6 settembre 2010
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            Scritta da: Rea

            Dove sei

            Dormo in un letto troppo grande
            e quando lo guardo mi sento sola,
            mi piacerebbe riempirlo di te,
            col tuo profumo che è il più dolce che c'è.

            Dormire accanto a te sarebbe un sogno,
            ti guarderei tutta la notte,
            studierei i tuoi muscoli rilassati,
            conterei tutti i nèi che hai sul corpo
            e li scruterei come fossero stelle in cielo.

            E al mattino essere baciati dal sole,
            quei raggi che ti raggiungono
            trapassando una finestra
            e che disegnano l'ombra del tuo corpo sopra un muro
            ed io mi perdo in te.

            Ma anche oggi ho sognato ad occhi aperti,
            stringendomi le lenzuola attorno come un abbraccio,
            ma solo con te, ti giuro, lo farei...
            Dimmi dove sei.
            Delia Viscusi
            Composta lunedì 6 settembre 2010
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              Scritta da: Rea

              Apparentemente

              Avrei voluto un altro ragazzo,
              avrei voluto un altro amore,
              magari un po' più bello
              e che mi somigliasse un po'.

              Avrei voluto un ragazzo
              dalla faccia pulita,
              con gli occhi dolci e un'aria tenera:
              quello che lui sembrava,
              apparentemente.

              Da un altro mi sarei fatta rubare l'innocenza
              come accade col primo amore,
              mi sarei fatta strappare i segreti
              della mia prima intimità.
              Gli avrei insegnato che peccare insieme
              non è punibile se ci si vuole davvero bene:
              quello che lui capiva,
              apparentemente.

              Amore, amore, orsacchiotto mio
              un altro uomo ha preso il posto tuo.
              Amore, amore, orsacchiotto mio
              vorrei ci fossi tu nel letto mio.

              Avrei voluto gioire al pensiero di diventare madre,
              ma lui non voleva,
              con lui non si poteva.
              Avrei voluto diventare sposa,
              ma l'abito bianco non gli faceva più effetto.
              Delia Viscusi
              Composta sabato 28 agosto 2010
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                Scritta da: Rea

                Sarà...

                Sarà quell'aria da smorfioso,
                quell'occhietto scuro e furbo,
                sarà sicuramente così.
                Sarà quella bocca un po' ribelle,
                l'abbronzatura della pelle
                e il profumo strabiliante.
                Sarà quel modo di atteggiarsi,
                di muoversi, di ondeggiarsi...
                Sarà il modo di vestirsi,
                di riabbottonare i jeans.
                Lui mi cresce dentro come la sete:
                una sorgente che vuole e non vuole darsi.
                È lui che tiene in pugno la mia esistenza,
                è lui che mi fa impazzire e perdere la pazienza.
                È lui che conosce ogni centimetro del mio corpo,
                è lui che si avvinghia su di me come un polpo.
                È sempre lui che mi scorre nelle vene
                e che mi fa passare le peggiori pene.
                Sarà che con lui si può parlare,
                gli si possono raccontare le cose,
                dalle più strane alle più maliziose.
                Sarà quel suo sorrisetto dispettoso
                e il modo di pensare un po' ingiurioso.
                Delia Viscusi
                Composta martedì 17 agosto 2010
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                  Scritta da: Rea
                  La mia amica si siede di nuovo sui gradini,
                  quelli davanti alla chiesa,
                  proprio come un anno fa.
                  Ricordo che lei faceva già l'amore.
                  Ora la guardo e non capisco
                  cosa le sia successo al cappotto.
                  Mi accenna un sorriso,
                  ha le lacrime agli occhi,
                  ma io non capisco.
                  Apre il cappotto e mi prende la mano,
                  l'appoggia sulla pancia e
                  mi dice che sarà mamma.

                  È arrivato un uccellino
                  che le ha lanciato un semino
                  che lei ha accolto a braccia aperte.

                  Ora è sola
                  con un fiore nella pancia,
                  ma lei è orgogliosa
                  di diventare mamma.
                  Il padre l'ha perdonata,
                  vuole diventare nonno
                  e a tutti e due
                  canta la ninna nanna.
                  Delia Viscusi
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