Scritta da: Horion Enky

Qui solo

Io sono qui da solo
tra queste quattro mura,
a vegliare la mia anima
che insegue i ricordi del passato,
di quando tu, in primavera,
su di un prato raccoglievi
le margherite e le viole,
per farne mazzi di fiori
che posavi sull'altare,
nel tempio del nostro amore.
Non so rassegnarmi
e dimenticare il profumo
che tu espandevi nel mio cuore,
nutrivi i miei sogni
di meravigliosi colori
che, tra queste quattro mura,
continuano ad aleggiare.
Claudio Bizzi
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    Scritta da: Horion Enky

    Inetta solitudine

    Da questa inetta solitudine
    cerco di scacciare i cattivi pensieri,
    da dentro me,
    mostri che si aggrappano ai sogni di oggi,
    avendo già soffocato quelli di ieri.
    Laceranti grida emanano le mie labbra,
    screpolate e sanguinanti,
    sotto i morsi ricevuti dai vampiri dell'amore.
    Smetti di giocare con la vita sorte,
    non lanciare i dadi per vedere
    se riesci a vincermi,
    per impossessarti del mio destino.
    Devi ancora continuare a lottare cuore,
    lascia all'anima
    togliere i chiodi dei tormenti che ti affliggono
    e aiutarti a sanare le ferite subite dall'orgoglio.
    Non lascerò farti strada dentro di me, solitudine,
    aprirò il mio io al sole e, con la sua luce,
    scardinerò le porte del buio,
    portando con me una lanterna accesa,
    per illuminare la via per le stelle
    e il bastone della vita,
    per legarvi l'eterno sapere
    di cui è intriso l'universo.
    Claudio Bizzi
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      Scritta da: Horion Enky

      Ho cosparso un sogno

      Nei suoi occhi ho cosparso un mio sogno,
      di mirabile visione era,
      etereo come un bacio Angelico,
      disseminato dal vento,
      tra i suoi morbidi e caldi seni si posò.
      Fantasia di una notte vissuta
      a cercare il suo corpo, che a me offriva,
      in un scambio di dolci effusioni.
      A nudo mettevamo il nostro amore,
      di due corpi ansimanti che si fondevano,
      estasi pura l'anima viveva.
      Lei, Angelo o demone, il cuore mi rapiva.
      Claudio Bizzi
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        Scritta da: Horion Enky

        Gitana

        Scrivo una poesia d'amore per te,
        sulle musiche di zingari,
        che danzano sensuali balli,
        in una notte di luna piena.
        Ubriaco d'amore, son di te, mia bella gitana,
        dai lunghi e setosi capelli, di nero corvino
        che, maliziosamente, fai scivolare,
        sfiorando il mio corpo con suadenti carezze
        e provocandogli fremiti di desiderio travolgente
        e di mera passione.
        I tuoi occhi risplendono
        delle stelle del cielo, traboccanti d'amore.
        Vaso scoperchiato di Pandora,
        dove perdere mi voglio, in tutti i suoi vizi tentatori.
        Donna ancestrale,
        onda del mare. In cui io,
        come arenile, da te, mi lascio cullare.
        Bello il tuo corpo, di venerabile natura
        che, al pari di lei, nasci dalla spuma,
        mia perla di cui, il corpo abbronzato, vieni a me donare.
        Tu sei poema, poesia scritta tra le note.
        A me, tu sei arrivata,
        in una notte di luna piena, mia bella gitana.
        Claudio Bizzi
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