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Scritta da: Barone Rampante

Nessuna traccia

Eppure ti penso adesso
al tuo sguardo immenso
al rosso d'autunno dei tuoi capelli
alle tue labbra, fuoco dei miei inverni

penso al tuo profumo tra le lenzuola rosa
che nel mentre caddero dal letto
alle nostre gambe come tronchi di ginepro
intrecciate come un unica cosa

non penso ad altro che ai tuoi baci
ma ti alzi... cammini senza voltarti e taci
intanto cadono le foglie dai lecci
or ricoprono i ginepri
le lor radici e i loro intrecci

rimasi immobile
mentre l'anima svaniva nella nebbia
ed il mio corpo ignobile umido e scuro
divenne solo un unica pietra.
Bruno Carta
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