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Scritta da: AUGUSTO CERVO

Filastrocca della bilancia

Ho comprato una bilancia
che mi ha detto:
-mi fai male,
hai chilometri di pancia
che mi fanno sprofondare-
Poverina la bilancia,
l'ho comprata
e massacrata
lei però s'è vendicata
e con ghigno e anche sberleffo:
-Guarda i chili sono tanti
pacioccon col doppio mento-.
Basta devo rimediare
dieta ferrea dimagrante,
colazione due grissini,
mattinata con la mela,
pranzo e afferro i pomodori
a merenda una preghiera.
Per la cena un'insalata
e il gelato a me diletto,
caro Augusto te lo scordi,
va nei sogni in un cassetto.
La mattina poi alle cinque
vado a correre, a bruciare
che la pancia ora abbondante
si dovrebbe un po' sgonfiare,
per tornare il figurino
di quel tempo ormai passato,
non scrivevo le poesie
ma da tutti ero ammirato.
Con la pancia da poeta
ahi mi son lasciato andare
ma ho comprato la bilancia
con cui voglio bisticciare.
Augusto Cervo
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