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Scritta da: andrericc

La caverna

Lampi bianchi squarciano l'oscurità,
respinti dalle rocce salde di questa caverna, che racchiude dentro sé tutta la malinconia. Essa, fredda, graffiata, logorata, regge ancora, appoggiata su un terreno fertile di cui un'esplosione di colori respinge il suo arido nero. Essa ne è a contatto, ma non si fonde, finché quelle pietre si incastreranno nella struttura,
ma prima o poi,
O Pioggia,
scendi furente dall'alto, atterrale con piccole gocce, schiacciale e inseriscile nella terra, rendila di nuovo rigogliosa.
Esprimi la tua leggera purezza, come mai hai fatto prima, risorgi e sfogati, permetti a me di far lo stesso.
Segui i miei passi con i tuoi costanti rintocchi, mostrami la via e conducimi all'uscita.
Fà della nebbia la tua veste cieca, accoglila dentro di te e rinasci più sincero.
Andrea Ricci
Composta sabato 2 dicembre 2017
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