Scritta da: Alex Königsberg

Vent'anni

Il fiume scorre lentamente,
sostenendo con il suo palmo
barche e uccelli.

L'aria mi accarezza la pelle
dolcemente, come l'artigiano
accarezzerebbe i suoi cristalli.

Le nuvole sono lontane, il sole,
all'orizzonte, prende congedo dalla dolce giornata,
lasciando alla signora della notte il compito
di vegliare sul nostro riposo.

Ma riposo non sarà.
E ci faremo attendere dall'alba,
noi vie di mezzo, troppo forti per perire
all'arrivo della notte,
ma troppo deboli per resistere alla forza del mattino.
Alex Königsberg
Composta mercoledì 30 settembre 2009
Vota la poesia: Commenta
    Questo sito contribuisce alla audience di