Buon anno scolastico, ragazzi!

Buon anno scolastico, ragazzi!

Solo un post per augurare buon anno scolastico a tutti i bambini e ragazzi che oggi in Italia ritornano fra i banchi.

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Oggi inizia l’anno scolastico in quasi in tutte le Regioni italiane. Un augurio ai nostri ragazzi!

Ci siamo: questa mattina alle 8.00 è scattato l’inizio dell’anno scolastico 2018-19 per milioni di bambini e ragazzi. Un momento importante, che anche i genitori vivono a loro volta in maniera eccitata. Elementari, medie e superiori poco importa: l’inizio della scuola è sempre un momento di inquietudine per diversi motivi, non solo legati strettamente al fatto che si dovranno di nuovo affrontare secoli di storia passata oppure complicate espressioni algebriche. C’è da considerare anche che il ritorno a scuola per alcuni significa rivedere i compagni con cui hanno condiviso gli scorsi nove mesi, mentre per altri vuol dire fare conoscenza per la prima volta con individui che mai avevano visto prima.

Un mondo nuovo, da cui bisogna apprendere il più possibile. E ognuno lo farà con i propri tempi. Non siamo nati tutti geni, e questa premessa è bene che sia compresa anche dai professori, vero architrave della scuola. Come scrive Daniel Pennac nel suo libro “Diario di scuola” del 2008, riportando le parole di una sua amica professoressa:

Ogni studente suona il suo strumento, non c’è niente da fare. La cosa difficile è conoscere bene i nostri musicisti e trovare l’armonia. Una buona classe non è un reggimento che marcia al passo, è un’orchestra che prova la stessa sinfonia. E se hai ereditato il piccolo triangolo che sa fare solo tin tin, o lo scacciapensieri che fa soltanto bloing bloing, la cosa importante è che lo facciano al momento giusto, il meglio possibile, che diventino un ottimo triangolo, un impeccabile scacciapensieri, e che siano fieri della qualità che il loro contributo conferisce all’insieme. Siccome il piacere dell’armonia li fa progredire tutti, alla fine anche il piccolo triangolo conoscerà la musica, forse non in maniera brillante come il primo violino, ma conoscerà la stessa musica. Il problema è che vogliono farci credere che nel mondo contino solo i primi violini.

E allora buon anno scolastico a tutti, violini e triangoli senza distinzione.

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