Atleta salva i cani destinati ai ristoranti: succede alle Olimpiadi coreane

Atleta salva i cani destinati ai ristoranti: succede alle Olimpiadi coreane

Meagan Duhamel è un'atleta di pattinaggio su ghiaccio che è volata in Corea del Sud per vincere una medaglia olimpica. Grazie al suo interessamento sta salvando la vita a diversi cagnolini destinati al mercato della carne di cane.

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La storia che vi raccontiamo oggi è quella di Meagan Duhamel: pattinatrice canadese impegnata nella sua specialità alle Olimpiadi invernali che si stanno tenendo in Sud Corea, sta però passando agli onori della cronaca perchè sta salvando alcuni cani destinati al mercato coreano della carne.

L’atleta è volata in Oriente per vincere una medaglia, ma la sua meritata fama è stata già raggiunta grazie al suo cuore nobile. Infatti in questi giorni ha salvato un cagnolino dal mercato della carne coreano: si tratta di un meticcio bassotto di nome Moo Tae, che ora è al sicuro nella sua casa in Canada. Purtroppo in Corea del Sud la pratica di mangiare carne di cane è diffusissima e nonostante il Governo coreano abbia espressamente vietato ai ristoranti di proporla nel menu durante le Olimpiadi, questi continuano a servirla senza problemi.

C’è grande incoerenza da parte del Governo, dal momento che aveva emanato questo decreto solo per non fare brutta figura con i turisti occidentali, perchè la triste verità è che si tratta dell’unico stato orientale dove non esiste una legislazione che regolamenti il divieto alla consumazione di carne canina. Meagan ha voluto sensibilizzare l’attenzione su un fenomeno che è in continua ascesa anche dove è vietato (in Cina ad esempio, oppure in Malesia). Di fatto in tutto il Sud Est asiatico i cani vengono allevati con il solo scopo di essere serviti nei ristoranti.

Così l’atleta si è rivolta a Free Korean Dogs, una delle tante associazioni del territorio che si battono per salvare i cagnolini da questa atrocità. Grazie al suo interessamento è riuscita a salvare quel bassotto, e pare anche un altro quattro zampe, che sarebbe già stato adottato da un’altra famiglia canadese.

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