Naso all’insù tra domenica 27 e lunedì 28 settembre. Stanotte infatti la Luna ha regalato uno spettacolo mozzafiato: il nostro satellite si è tinto di rosso per oltre un’ora, a partire dalle 4,11 fino alle 5,23.

L’eclissi di Superluna è un evento astronomico abbastanza raro e per rivederlo dovremmo attendere il 2033. L’eccezionalità dell’evento è avvenuto quando la Luna è stata alla minima distanza dalla Terra, ad appena 356.876 chilometri. Il nostro satellite è stato coperto da un velo rosso scuro per più di un’ora.

La Terra – tecnicamente – si è perfettamente allineata tra il Sole e la Luna, dando inizio all’eclissi totale del nostro satellite, visibile in Italia oltre che in numerose altre zone del mondo. La Luna è iniziata a entrare nel cono di penombra della Terra alle 2.11, la fase di totalità però è iniziata attorno alle 4.10, raggiungendo il suo punto massimo alle 4.47 e si concludendosi alle 5.23 . Una luna luminosa, più del 30% rispetto al normale, ma anche rossa perché il nostro satellite non brilla di luce propria ma riflette la luce che riceve dal Sole. Durante l’eclissi di luna questa appare oscurata in quanto la luce solare è bloccata dall’ombra della Terra e arriva in modo indiretto, passando attraverso l’atmosfera della Terra. Atmosfera che filtra tutti i colori tranne il rosso. Ecco perché, durante l’eclissi, la luna ci appare di colore rossiccio. Per osservarla non sono servite particolari attrezzature astronomiche perché l’occhio umano riesce a  cogliere interamente la bellezza del fenomeno.  Il punto di massimo allontanamento della Luna dalla Terra, “cioè l’apogeo è di circa 406mila chilometri, mentre questa volta la Luna – in periegeo – è più vicina alla Terra di circa 25mila chilometri, mostrandosi più grande di oltre il 14% rispetto al solito.

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