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Dopo i sold out del suo tour estivo che l’hanno visto girare negli stadi italiani, e prima di ripartire per il suo European Tour 2015, Tiziano Ferro si concede un’intervista al magazine VanityFair

E’ in questa occasione che Tiziano torna a raccontarsi, e lo fa parlando del suo rapporto con le donne e con l’Italia, così diversa dall’Italia chiusa e conservatrice che tanto spazio ha nelle cronache politiche.

“Perché un musicista può essere sciupafemmine, ma non gay? Chi l’ha detto? Perché un cantante paparazzato ogni volta con una modella diversa è un figo? Sono cliché, stronzate da cui bisogna uscire”

Tiziano torna quindi a parlare del suo coming out e della consapevolezza di aver perso una parte del suo seguito femminile: “E quando decidi che non ha senso seguire queste “regole”, ti rendi conto che la gente è disposta ad ascoltarti e che capisce. Lo dico sempre a quegli amici, e ce ne sono ancora tanti, convinti che nel loro ambiente, per il loro tipo di carriera, dichiararsi omosessuali sia un handicap. Basta che tu lo spieghi con grande semplicità a chi ti sta intorno, vedrai che la stima che hanno nei tuoi confronti non cambierà“.

Ma sono proprio le donne ad aver dato al cantante il coraggio di uscire allo scoperto: “Il bello dei concerti è che puoi incontrare chi ascolta le tue canzoni. Ho avuto ancora una volta la conferma che la gente è molto più profonda, sensibile, aperta di quello che ci vogliono far credere. Tutte caratteristiche che le donne le hanno in maniera ancora più spiccata. E in più la capacità di discernere, di saper leggere le informazioni. Hanno più forza di volontà e persino fisica, quando è necessario. Mi fido più delle donne che degli uomini, ho più amiche che amici maschi. Praticamente io, a parte il mio manager, lavoro solo con donne. Il mio pubblico è soprattutto femminile? Dico la verità, non mi stupisce affatto“.

Nell’intervista affronta però anche altri argomenti, come la decisione della Corte di Strasburgo di condannare l’Italia per il mancato riconoscimento delle unioni gay: “Da noi la mentalità patriarcal-religiosa ha un fanclub bello numeroso e temo che ci vorranno parecchi ricambi generazionali prima che succeda qualcosa. – specifica il cantautore – Per fortuna, però, le persone vanno avanti lo stesso: mettono su casa, convivono, fanno figli, conosco donne single che sono andate in Francia per congelare gli ovuli e garantirsi la possibilità, un giorno, di avere un bambino. Allargare il concetto di famiglia, e non parlo solo dei gay, darebbe anche più libertà alle donne… Senza contare che dare un posto nel mondo a chi già esiste sarebbe un vantaggio in generale”.

Parlando di Papa Francesco e della Chiesa invece manda un messaggio: “Le parole, la forma, le apparenze contano e avere un rappresentante di Dio in terra che parla di amore verso il prossimo, comprensione, misericordia, carità, fa piacere. Vorrei che dalle parole si passasse ai fatti”.

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