1000 canzoni in tasca“: così nel 2001 Steve Jobs aveva presentato l’iPod. E da ieri, dalle ore 17 del 30 giugno, le canzoni sono oltre 30 milioni, tutte quelle del catalogo di iTunes Store, disponibili in streaming nel nuovo atteso servizio “Apple Music che è partito in contemporanea in oltre 100 Paesi.

Non un servizio autonomo, ma profondamente integrato nel sistema operativo Apple. Tra le tantissime novità l’idea che non esisti più differenza tra la musica già presente nella nostra libreria e quella del catalogo iTunes. Apple Music offre la possibilità di creare playlist personalizzate da condividere, grazie al sistema iCloud, su tutti i dispositivi; e se non c’è connessione internet si possono scaricare i brani per ascoltarli offline, finché si continua a pagare l’abbonamento.
Per accedere a questa nuova applicazione bisogna aggiornare i dispositivi Apple ad iOS 8.4, nuova versione del sistema operativo mobile per iPhone ed iPad.

Il servizio viene offerto con tre mesi di prova gratuita per poi scegliere tra due tipi di abbonamento: quello individuale a 9.99€ o quello familiare (che può essere usato da un massimo di 6 persone) a 14.99€.

Servizio simile è già proposto dalla sua più grande concorrente Spotify –  il più famoso dei servizi di musica in streaming, con 75 milioni di utenti in tutto il mondo, di cui 20 milioni paganti – ma con un modello di business diverso: con Apple Music i compensi per gli artisti arrivano dal canone di abbonamento mensile, non dalla pubblicità. Inoltre, rispetto al suo concorrente svedese, non esisterà la possibilità, dopo i tre mesi gratuiti, di ascoltare musica gratis.

 

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