Raccolta di Telefilm - migliori


Scritta da: Tommaso Di Vincenzo
[Homer compone numero al telefono]
Mr. Burns: Hello hello!
Homer: Sign. Burns? Sono Homer J. Simpson, il padre del grande rinunciatario, volevo solamente dirle che anch'io sono un grande rinunciatario e mi licenzio.
[Fa l'occhiolino al telefono]
Marge: Homer il sign. Burns non può vederti fare l'occhietto.
Homer: Allora! Ahhhh!
Montgomery Burns, Homer Simpson, Marge Simpson
dal film "I Simpson" di Serie TV
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    Comunicare. È la prima cosa che impariamo davvero nella vita.
    La cosa buffa è che più noi cresciamo, impariamo le parole e cominciamo a parlare e più diventa difficile sapere cosa dire, o peggio ottenere quello che davvero vogliamo.
    ...
    E alla fine della giornata ci sono delle cose delle quali non si può fare a meno di parlare. Certe cose semplicemente non vogliamo sentirle, e altre le diciamo perché non possiamo più tenerle dentro.
    Per certe cose non servono parole, certe cose si fanno e basta.
    Alcune cose si dicono perché non si ha altra scelta.
    E alcune cose le lasciamo dentro noi stessi.
    E non accade molto spesso ma di tanto in tanto alcune cose semplicemente parlano da sole.
    Dr. Meredith Grey (Ellen Pompeo)
    intro e outro episodio 2x07
    dal film "Grey's Anatomy" di Serie TV
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      Scritta da: Poetessa innamorata
      [Joey entra e appoggia dei documenti sulla scrivania di Pacey, il quale e seduto che riflette.]
      - Pacey: Beh, cosa ti è successo prima?
      - Joey: Come fai a conoscere quella ragazza?
      - Pacey: La giornalista? L'ho incontrata una volta... ad un ricevimento. Mesi fa. Non sapevo nemmeno il suo nome.
      - Joey: Perché questo non mi sorprende?
      - Pacey: Non ci siamo mai formalmente presentati. Voglio dire, ti avrebbe ucciso comportarti in modo più professionale oggi?
      - Joey: Avanti, Pacey. Voi ragazzi siete dei maiali. Insomma, secondo gli standard dei cavernicoli, io non sono la tipa professionale.
      - Pacey: e quale tipa saresti? La tipa che sa versare una tazza di caffè senza imbrattarlo su tutti i muri? Perché tu non fai parte di quel genere.
      - Joey: Questo è tutto quello che un'assistente è per te? Solo una pollastrella che versa del caffè.
      - Pacey: Non avevo capito che volessi intraprendere la carriera da assistente.
      - Joey: Perché pensi che Rich abbia licenziato Marcy? Perché ha superato i 30 anni. Hai mai notato tutte le altre assistenti che lavorano qui?
      - Pacey: Credo non esista un modo giusto per rispondere a questa domanda.
      - Joey: Sembrano tutte quante delle ragazze della rivista Maxim.
      - Pacey: Immagino di non essermene mai accorto. Perché quando entro qui, faccio il mio lavoro. Che andava abbastanza bene fino a quando sei venuta qui e mi hai sabotato.
      - Joey: Sii realistico, Pacey. Tutto quello che chiedo è solo un po' di rispetto, un po' di gentilezza umana.
      Pacey: Ma, vedi, è proprio questo il punto. Io non devo rispettarti o essere gentile con te. Tu sei la mia segretaria.
      - Joey: Oh, questo è il punto? Tu, regredito—
      - Pacey: Donna! Mi stai torturando la testa. Potresti accettare questa situazione temporanea e arrivare con un sorriso e con un po' più di grazia?
      - Joey: No. No se è così che hai intenzione di trattare le tue future assistenti. Francamente, Pacey inizio a capire il tuo sopranome.
      - Pacey: Quale sopranome?
      - Joey: Qui ti chiamano Sciocco.
      - Pacey: Chi mi chiama Sciocco?
      - Joey: Penso sarebbe non professionale per me divulgare questa informazione.
      - Pacey: Dove era la tua professionalità quando stavi versando la crema sulla gamba della giornalista?
      - Joey: Oh, per favore. Non dire "giornalista" come se non avessi stampato a fuoco il nome di quella ragazza nella tua memoria.
      - Pacey: Sai, non penso che questa sia l'arena più appropriata per dare sfogo alla tua gelosia.
      - Joey: Gelosia!? Niente affatto. Ok, si. Potrei aver avuto una specie di lapsus psicotico, ma è stato strano, davvero, perché io... perché dovrei essere gelosa?
      - Pacey: Non lo so.
      - Joey: Non è che tu non sia mai rimasto attratto dal genere d'affari sagaci, vero?
      - Pacey: Beh, ma che importa? Perché tu non sei gelosa. Giusto? Sai una cosa? Mi piacerebbe mettere per iscritto delle scuse. Prenderesti una lettera?
      [Joey lo guarda e vede Pacey con uno sguardo serio.]
      - Pacey: Avrai bisogno anche di una penna e un foglio.
      [Lui le passa una penna ed un blocchetto per gli appunti.]
      - Pacey: Cara... Signorina... Shaw... è stato... meraviglioso... [Joey si siede in una poltrona là accanto e comincia a scrivere.] incontrarla questo pomeriggio. No, no. Torna indietro. È stato incantevole incontrarla di nuovo. In ogni caso, mi piacerebbe cogliere quest'opportunità per scusarmi del comportamento della mia segretaria. [Lui si alza e si avvicina a Joey mentre continua a dettarle la lettera.] Perché lei è nuova... e molto inesperta.
      [Joey si alza e ora sono uno di fronte all'altra.]
      - Joey: Ho perso l'ultima parte. Era qualcosa di stupido seguito da qualcosa di insensato.
      [i due si fissano, allora Joey lascia cadere i fogli e la penna, poi i due iniziano a baciarsi appassionatamente e si sdraiano sopra il divano, quando Rich entra nell'ufficio.]
      - Rich: Sto andando via, Witter.
      [Joey e Pacey si fermano e lo guardano.]
      - Rich: Oddio, amico. Almeno io con la mia ho aspettato una settimana.
      [Rich scuote la testa e va via, e Pacey guarda Joey.]
      - Pacey: Maiali. Siamo tutti maiali.
      - Joey: Mm-hmm.
      Pacey Witter (Joshua Jackson), Josephine "Joey" Potter (Katie Holmes)
      Puntata 6.17
      dal film "Dawson's Creek" di Serie TV
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