L'uomo è ossessionato dalla dimenzione dell'eternità e per questo si chiede... le mie azioni riecheggieranno nei secoli a venire? Gli altri, in gran parte, sentono pronunciare i nostri nomi quando siamo già morti da tempo... E si chiedono chi siamo stati, con quanto valore ci siamo battuti, con quanto ardore abbiamo amato... Se mai si racconterà la mia storia si dica che ho camminato con i giganti. Gli uomini cadono come grano invernale, ma questi nomi non periranno mai.
- Tu che mestiere fai? - Il sarto, mio re. - E tu? - Il fabbro. - Spartani, qual è il vostro mestiere? [Grida di guerra] - Come vedi, ho portato molti più soldati di te fratello.
Io confesso la mia innocenza davanti a Dio. Solennemente giuro, per la dannazione della mia anima, che mai fui infedele al mio signore e marito, né mai lo offesi con il mio comportamento. Non dico di aver sempre avuto nei suoi riguardi quell'umiltà che gli dovevo, considerata la cortesia e il grande onore dimostratomi, nonché il rispetto sempre accordato. Ammetto anche di aver spesso nutrito gelosia nei i suoi riguardi. Ma Dio sa e mi è testimone che non ho mai peccato contro di lui in nessun altro modo. Non dico questo nella speranza di prolungare la mia vita, Dio mi ha insegnato come morire e rafforzerà la mia fede; circa mio fratello. E coloro che sono stati condannati ingiustamente, io avrei accettato di morire più volte per vederli liberi, ma poiché questa è la volontà del re, li accompagnerò volentieri nella morte. Con questa certezza, che io trascorrerò la vita eterna insieme a loro, in pace.
Se mai si racconterà la mia storia si dica che ho camminato coi giganti. Gli uomini sorgono e cadono come grano invernale ma questi nomi non periranno mai. Si dica che ho vissuto al tempo di Ettore, domatore di cavalli, si dica che ho vissuto ai tempi di Achile.
Gli dei ci invidiano. Ci invidiano perché siamo mortali, perché ogni momento potrebbe essere l'ultimo per noi. Ogni cosa è più bella per un condannato a morte e tu non sarai mai bella come ora.