Tutti credono che io sia cresciuto in una fattoria, e forse in un certo senso è vero, ma avevo già vissuto mille vite in quelle sei settimane, nel'inverno del 1931.
Era impossibile superare un palazzo che non contenesse lo spirito di qualche cosa, gli occhi di un cadavere, le grida di un parente caro, tutti i corpi lasciano un segno, non puoi stare vicino a uno appena morto senza sentirlo, questo lo potevo sopportare, quello che mi perseguitava ora era più selvaggio, spiriti nati non completi, omicidi, suicidi, overdosi, che mi accusavano di essere stato presente, testimone di un umiliazione che non avrebbero mai potuto perdonarmi.
Martha "è straordinaria, davvero. Sono molto contenta di essere venuta, Noah. Avevo dimenticato che cos'è. Per la prima volta, da quando ho perso Richard, mi sento che esiste qualcosa in cui poter credere".