Frasi dai Film d'Azione - migliori


Scritta da: Carmine Carmine
Col. Pogue: "Tu scrivi Nato per uccidere sull'elmetto e porti un distintivo di pace. Che cosa credi di fare, umorismo malsano?"
Joker: "Signor no."
Col. Pogue: "E allora dimmi che cosa significa."
Joker: "Non saprei signore."
Col. Pogue: "Non sai un sacco di cose mi pare."
Joker: "Signor no."
Col. Pogue: "Cerca di stabilire un contatto tra la testa e il culo altrimenti sono cazzi enormi."
Joker: "Signor si."
Col. Pogue: "Rispondi alla mia domanda se no ti mando dritto dritto alla disciplinare."
Joker: "Io volevo soltanto fare riferimento alla dualità dell'essere umano, Signore."
Col. Pogue: "A cosa?"
Joker: "L'ambiguità dell'uomo. Una teoria Junghiana."
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    Ti sei mai fermato un attimo ad osservarla? Ad ammirare la sua bellezza? La sua genialità? Miliardi di persone che vivono le proprie vite, inconsapevoli. Tu sapevi che la prima Matrix era stata progettata per essere un mondo umano ideale? Dove non si soffriva, e dove erano felici tutti quanti, e contenti. Fu un disastro. Nessuno si adattò a quel programma, andarono perduti interi raccolti. Tra noi ci fu chi pensò a... ad errori nel linguaggio di programmazione nel descrivere il vostro mondo ideale, ma io ritengo che, in quanto specie, il genere umano riconosca come propria una realtà di miseria e di sofferenza. Quello del mondo ideale era un sogno dal quale il vostro primitivo cervello cercava, si sforzava, di liberarsi. Ecco perché poi Matrix è stata riprogettata così. All'apice della vostra civiltà. Ho detto "vostra civiltà" di proposito, perché non appena noi cominciammo a pensare per voi diventò la nostra civiltà, e questa naturalmente è la ragione per cui noi ora siamo qui. Evoluzione, Morpheus. Evoluzione. Come per i dinosauri. Guarda dalla finestra: avete fatto il vostro tempo. Il futuro è il nostro mondo, Morpheus. Il futuro è il nostro tempo.
    Agente Smith (Hugo Weaving)
    dal film "Matrix" di Andy Wachowski
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      - Ichigo: Mi chiederai ancora di mia madre?
      - Rukia: Se te lo chiedessi, mi risponderesti? È un tuo problema. È un problema serio, molto serio. Non ho altre domande, non me la sento... Non ho un modo elegante per entrare nel tuo cuore, farti domande e non lasciare tracce nello sporco. Perciò aspetterò. Un giorno quando vorrai... me ne parlerai. Aspetterò fino ad allora.
      Ichigo Kurosaki, Rukia Kuchiki
      dal film "Bleach" di Tite Kubo
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