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Post inseriti da Antonio Belsito

Questo utente ha inserito contributi anche in Frasi & Aforismi, in Poesie, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritto da: Antonio Belsito
Pierre è un cacciatore di arcobaleni.
Uno di quelli che a 60 anni riesce ancora a sognare a colori.
Uno di quelli che non lo smuovi perché sta lì a rovistare nel giallo, nel rosso, nel verde, nell'arancione, nel viola, nel blu, nell'indaco.
Dice che gli arcobaleni bisognerebbe adottarli: "ognuno dovrebbe averne uno, sì. Un arcobaleno tu, uno lei, uno lui e uno voi. Eccoci!".
Sta lì, con gli occhi sgranati, a cacciare arcobaleni mentre ripete a chiunque lo conosca: "gocce di acqua disperse nell'aria e luce solare dipingono questa meraviglia a colori e il cielo è in parte scuro per le nuvole di pioggia".
D'un tratto, si illuminano i suoi occhi e inizia a urlare: "venite con me. Andiamo a cacciare gli arcobaleni. Fidatevi! Ne troveremo prima uno, poi due e pure tre o magari quattro. Venite e non credetemi pazzo. Esistono gli arcobaleni. Esistono. Esistono".
E così scompare in quella pioggia/nebbia/giornata uggiosa con i colori speranzosi di un arcobaleno.
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    Scritto da: Antonio Belsito
    È che certe strade non si incrociano prima. È che certe emozioni non accadono prima. È che, però, arriva quel respiro: riempie di ossigeno e ci si riconosce. E, allora, ci si bacia già con un "ciao!". E si capisce che è, comunque, meraviglioso potersi guardare negli occhi e fare all'amore pure così. Nonostante tutto.
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      Scritto da: Antonio Belsito
      Guardiamoci negli occhi e prendiamoci a calci.
      Troviamo - almeno - il coraggio di riconoscerci, di fare i forti contro la viltà e non con chi sogna ed è più in là: lasciamo perdere i bambini, gli uomini indifesi.
      E smettiamola di sguazzare nel bisogno, di divorarci le carni per un osso, di lasciar cadere centesimi per spettacolarizzare la miseria.
      Sfuggiamo, pure, a qualche fesseria mediatica senza travestirci da soccorritori.
      Smettiamola di fare per non fare e di simulare equilibri e di nasconderci quando non possiamo illudere e finiamola con questa cazzata del domani, del futuro, perché è tutto oggi.
      Abbassiamo le pistole, togliamo le volpi dal collo, allentiamo il nodo della cravatta: ricordiamoci che siamo nati tutti dalla stessa vagina e dovremmo nutrirci o ci nutriamo per espellere le scorie dallo stesso deretano.
      Togliamoci la spocchia del bene e del male e ricominciamo a respirare ché questo non è un palco e non c'è proscenio da conquistare.
      Impariamo a volare.
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        Scritto da: Antonio Belsito
        Mi dici di quando eravamo soli.
        Non c'eri tu. Non c'ero io.
        E aspettavamo.
        D'inverno una buona cioccolata calda. Dopo aver studiato però.
        D'estate un tuffo al mare. Dopo il trambusto di qualche esame.
        E in primavera lunghe passeggiate.
        Mentre l'autunno era la stagione delle cicche di sigaretta. E di pensieri affumicati.
        Poi, quel caffè improvviso, versato - impacciatamente - sui tuoi pantaloni mentre rimuginavo note di solitudine.
        E l'amore sotto il tavolino.
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          Scritto da: Antonio Belsito
          Rincorrevo le sue labbra senza fermarmi. E lei sorrideva, sfuggendo. Poi, si rigirava e mi guardava ancora un po'; aprivo - a malapena - gli occhi per non farmi accorgere. Lei restava lì, con i suoi occhi conficcati nella mia pelle. Immobile. Statuaria. Riconoscevo la perfezione pur a occhi socchiusi. Perché di quella perfezione arriva la deflagrazione, l'onda d'urto, la "violenta" bellezza che, pur immobile, è, comunque, azione. Non lascia irriverenti tale bellezza. Perché non è di cartapesta ma è, semplicemente, così. A tal punto da dover sbirciare a occhi socchiusi.
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            Scritto da: Antonio Belsito
            Il "quando" è l'istante, il momento, la bussola che orienta un percorso di vita. Ogni momento diventa una tessera del mosaico dell'esistenza, quindi proprio ogni momento è un valore da non disperdere, bensì da vivere. Il "quando" diventa scansione incessante di ogni essere, quella finestra o quella porta da aprire (e da non chiudere) per apprezzare (e per comprendere) l'esistenza autentica. A volte, basterebbe soffermarsi in ogni "quando" per non perdere quella tavolozza di colori che diventa l'arcobaleno di una vita. Spesso, diventa difficile emozionarsi o, addirittura, si "patisce" l'emozione; allora, tutto sembra più difficile, se non impossibile. Eppure, basterebbe guardare - un istante - con gli occhi di un fanciullo per capire... "quando".
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              Scritto da: Antonio Belsito
              Mentre percorri la strada - che sia bello o cattivo tempo - non perdere mai di vista chi tu sia, i tuoi valori, i tuoi principi, il tuo essere. Perché non c'è nessuno più di te che possa volerti bene. E anche quando giungeranno le delusioni... rimarrai, comunque, orgogliosamente te stesso con la tua verità.
              Rispettarsi.
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