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Scritto da: Anna Rijtano Mallus
Mettevo sempre sul piedistallo gli altri senza rendermi conto che così facendo conferivo loro non solo onore ma anche una certa dose di potere. Ho smesso quando mi sono resa conto che, mettendo in alto loro ed in basso me, contribuivo ad aumentare notevolmente la distanza tra noi. Era come dar loro facoltà di guardarmi dall'alto. Ho smesso perché era come metterli in condizione di sminuirmi o svalorizzarmi. Ho smesso perché era "come agevolarli" nel compito di farmi sentire al piano inferiore, come tutto gli fosse dovuto e concesso. Non era colpa loro ma solo mia. "Piedistallandoli", era per loro una sorta di tacito invito... Ho smesso.
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    Scritto da: Anna Rijtano Mallus
    Per alcuni semplicemente non esisti, fingono di non leggerti... ma in realtà sono sempre lì a curiosare cosa scrivi, e avere così argomenti per criticare un errore grammaticale, a ridere per un congiuntivo, a spiare se l'apostrofo è corretto, se il verbo è quello giusto. Sono delfini curiosi... vogliono solo frugare tra le tue cose per sapere quante virgole, quante parentesi quadre e quanti punti hai sfornato oggi.
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      Scritto da: Anna Rijtano Mallus
      È una vita che mi spolmono dichiarando che le persone non potranno mai essere Amiche se non hanno un minimo di qualcosa che li accomuna, se non hanno sentimenti più o meno simili, se non hanno pensieri opinioni pressoché condivisibili, se non hanno argomentazioni o ragionamenti che, (il minimo sindacale) li congiunga o che permetta loro di relazionarsi o confrontarsi, insomma qualcosa che li raggruppi e li faccia sentire in qualche modo amalgamati. Poi, nel maggio del 1772 arriva Lui, Novalis, (pseudonimo di Georg Friedrich Philipp Freiherr von Hardenberg) e mi dice che non avendo io il dono della sintesi, lo avrebbe espresso lui per me con due semplici parole: "La Vera" comunicazione "ha luogo soltanto fra persone di uguale sentimento, di uguale pensiero". Ecco, poi uno dice, i Grandi.
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        Scritto da: Anna Rijtano Mallus
        Certuni si risentono e si offendono per ogni frase, ogni parola, ogni minimo gesto, ed ogni post pubblicato, pensano sia diretto a loro. Tutto questo non per carenza di umorismo ma semplicemente perché possessori di una bella e lunga coda di paglia. Un vecchio proverbio recita: "chi ha la coda di paglia non vada intorno al fuoco".
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          Scritto da: Anna Rijtano Mallus
          "La goccia che fa traboccare il vaso"

          Una semplice minuscola "goccia" che fa traboccare un vaso è sicuramente colmo oltre il limite, oltre la sua normale capienza.
          In quel momento si smarrisce temporaneamente il ben dell'intelletto e si sbrocca.
          Ma a quella singola "goccia" ci abbiamo mai pensato? Cosa contiene esattamente?
          In quella goccia c'è pazienza, attese, nervosismi, stress, panico, collera repressa, delusioni, sconforto, paura.
          Ci sono anche i sentimenti calpestati.
          C'è ansia, preoccupazioni e stanchezza.
          C'è speranza, c'è nostalgia. C'è dolore.
          C'è anche la gastrite.
          Dunque, se vediamo qualcuno che sbrocca, piuttosto che aggredirli con i nostri giudizi e critiche errati, facciamoci qualche domandina prima, e poi riflettiamo sul contenuto di quella minuscola ma capiente goccia e sul'rumorè che riesce a fare cadendo sul pavimento.
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