Scritto da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
A voi grandi acque che chiamiamo Mare

Le tue onde sguarciano il grande silenzio
dove riposano sogni di pirati e avventurieri
capitani di lungo corso cercando caldi rifugi
canti di sirene rimasti in memorie passeggere
soldati che ti hanno lasciato la vita e la morte.

Nelle tue oscure profondità piene di vita e di colori
di tante alghe, piante strane, coralli e perle uniche,
splendidi colori di attinie, anemoni, gorgonie e altre
formano un grande giardino marino che pochi godono.
Tu sei un cimitero sconosciuto a molti di noi mortali.

Eppure tu, o mare, sei l'eterno amico delle nostre estati.
Le tue bionde spiagge sono il letto preferito per abbronzarci
nei mesi di caldo afoso e di luce piena di limpidezza strana.
Tra cielo, terra e mare l'umanità nasce, cresce e invecchia
in attesa dell'ultima spinta delle onde che ci abbracciano
per lasciarci nell'azzuro del cielo riflesso nelle tue acque.

Grazie per i morti che da millenni con Te vivono e ami.
Grazie per i pesci con cui ci nutri e da altri ci difendi.
Ci scuserai se siamo scostumati sporcandoti con rifiuti,
plastica micidiale, residui di petrolio e droghe mortali.
Continui a lavarci il corpo, il cuore e svegliaci la mente
per giungere un giorno non lontano ad amarti degnamente
lasciandoti limpido e bello sotto il cielo azzurro e le stelle.
Composto venerdì 30 novembre 2018

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