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Scritto da: Giacomo
Non sono leopardi, ma quando ti guardo sembra come se io vivessi in un infinito, senza siepi o ermi colli, solo io e te mentre ci teniamo per mano e voliamo in alto, più in alto delle nuvole, più in alto degli angeli che guardandomi vorrebbero spogliarsi della loro perfezione e prendere il mio posto, più in alto del paradiso e più in alto di Dio che guardandoci ci sorride e con un soffio ci porta ancora più su oltre gli astri divini e oltre l'immaginabile ed è li che riposeremo, dove nessuno potrà spezzare questo legame e dove la cattiveria terrestre sarà solo un incubo lontano; è lì che diventeremo cosa unica, io te e te me. Se dovessi perderla? Perderei me stesso, è come se andassi in una strada senza uscita, un vicolo cieco, un bivio con mille strade ma senza sapere quale sarà quella giusta! Sarebbe un dolore eterno, neanche la morte riuscirebbe a guarirlo... diventerei pazzo, sentendo la sua voce ogni minuto, sognando la sua perfezione ogni notte, credendo che lei sia ancora al mio fianco, credendo di volare ancora con lei in quell'infinito che vedevo nei suoi innocenti occhi, in quelli che erano i suoi innocenti e timidi occhi.
Giacomo Di Nardo
Composto lunedì 18 aprile 2016
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