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Scritto da: Vagabondo
Era da un po' di tempo che non ci sentivamo mia cara amica, oh luna, unica fonte di luce nelle tenebre, sarebbe da parte mia sfacciato chiedere la tua guida?
Ma ora parliamo, ora che davanti alla tua figura posso dimenticare la monotonia della mia vita quotidiana e desiderare... ancora e ancora, un evasione, un urlo di libertà
Ed eccomi qui, a parlarti, appoggiando i gomiti su questa ringhiera ormai scolorita dal tempo, con una crescente voglia di prendere la mia prima sigaretta solo per godermi a pieno questo momento di pace
Il tempo passa, l'alba si avvicina impietosa di fronte al mio desiderio che questa notte continui, che i suoni della città di notte mi riempiano le orecchie ancora per molto tempo
Ma non fraintendere, questo non è un elogio a te, oh araldo della notte, questa è un dichiarazione d'odio nei tuoi confronti
Già propio tu che doni a me una parvenza di libertà, per poi andartene e non lasciarmi niente se non malinconia
Eppure per quanto io mi spinga ad odiarti fino a scrivere una poesia per farlo, ne sono incapace
t'amo
t'odio
Amore e odio
Due facce della stessa medaglia
La notte arriva alla sua conclusione
Il mondo si risveglia
e con lui le maschere che ogni giorno indosso
e che solo tu riesci a sfilarmi
Oh luna ritorna, per una notte ancora
Ti aspetterò sempre qui e sempre in bilico tra l'odio e l'amore.
Dante Chiano
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