Scritto da: Antonio Cuomo
Guerra, amavo giocarci con mio fratello
Sul tavolo di cucina
Alla fine, i soldatini
Finivano nella stessa scatola
Senza rancore restavano insieme.
Forse allora eravamo troppo piccoli per capirne il vero senso
Crescendo poi ho odiato la stessa parola
Forse perché do troppo valore alla vita
Rispettando quella di chiunque
Non esistono per me colori e razze
Siamo al mondo per vivere ognuno la propria vita
Nessuno può infliggere sofferenza ad un altro essere
Chi siamo noi poi per decidere e fare del male
soprattutto quando a restare ferito è il nostro prossimo
Doniamo a costoro un futuro migliore
Investiamo in strutture sane e redditizie
Non sprechiamo risorse per armi inutili
Sembriamo tanti ingorghi di un potere
Che non sappiamo dove ci porterà
Due leoni che si contendono il territorio
Se la combattano tra loro
Faccia a faccia
Non mandano a combattere i loro piccoli
Questa fama di potere non sazierà nessuno
Anzi impoverirà ancora di più
Danneggiando la Terra che ci sta ospitando
Nell'aria il fumo cela gli orrori
Sopra i sassi delle macerie scorre una lacrima di miseria
Negli occhi il dolore ha incupito lo sguardo
La paura la sola padrona
sotto gli occhi freddi di spavaldi
che si sentono grandi
ma sono solo avvoltoi
i veri eroi sono coloro che lottano in silenzio
quelle anime che sperano ancora
In quell'inferno atroce
di trovare un piccolo respiro
che il semplice uomo non ha fermato
Esiste un qualcuno che guarda e alla fine emetterà il suo verdetto
e sarà troppo tardi per i rimpianti.
No alla guerra.
Composto venerdì 25 febbraio 2022

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