Scritta da: Silvana Stremiz
Inopiae desunt multa, avaritiae omnia.
Alla povertà mancano molte cose, all'avarizia tutte.
Commenta
Inopiae desunt multa, avaritiae omnia.
Alla povertà mancano molte cose, all'avarizia tutte.
Oh filosofia, maestra di vita.
Perché una volta che il male di leggere si è impadronito dell'organismo, lo indebolisce tanto da farne facile preda dell'altro flagello, che si annida nel calamaio e che suppura nella penna.
Non si tratta di conservare il passato, ma di realizzare le sue speranze.
Il poeta può sopportare tutto, tranne un errore di stampa.
Essere superstiziosi è da ignoranti, ma non esserlo porta male.
L'italiano non giudica i politici per quel che fanno o non fanno nell'interesse della nazione, ma per quel che fanno o non fanno nell'interesse suo.
I cretini è meglio averli nemici.
Migliorarsi ogni giorno con l'addestramento.
L'iniziazione non è comunicabile alla stessa maniera di quella "di un professore che nell'insegnamento profano comunica ai suoi allievi formule attinte dai libri, formule che essi dovranno soltanto immagazzinare nella loro memoria; si tratta qui di una cosa che, nella sua essenza stessa, è propriamente incomunicabile, poiché sono stati da realizzare interiormente".