Per molte persone il mondo è incomprensibile nello stesso modo in cui è impossibile capire come il prestigiatore possa estrarre un coniglio da un cappello a cilindro che un attimo prima era assolutamente vuoto.
Due persone che in verità si amano sono paragonabili a due potenti armate che si uniscono e combattono i nemici, forti della certezza interiore che le due forze riunite possono sbaragliare qualunque persona o cosa si opponga per dividerli.
Non incontrerai mai due volti assolutamente identici. Non importa la bellezza o la bruttezza: queste sono cose relative. Ciascun volto è simbolo della vita. E tutta la vita merita rispetto.
È spoglio il cuore del sordo ascoltatore. È spoglio l'animo dell'opportunista. Se ascolti con il cuore e ci metti l'animo sarà a te sconosciuto l'opportunismo.
L'amore è strano, non dà garanzie, è grande finché lo si vive, ma quando finisce è stato quasi sempre estremamente piccolo e ci sentiamo improvvisamente così inutili. Tutto quello che è stato è la somma di ciò che abbiamo dato e ciò che abbiamo ricevuto, e tirando le somme "l'avuto" diventa poco, se non inesistente, e nasce il rancore che a sua volta partorisce la disperazione. Quando finisce un amore non per colpa nostra, ma perché veniamo liquidati ingiustamente, il boccone è duro da mandare giù e restiamo appesi a quel filo chiamato disperazione, finché non giunge il tempo di un nuovo amore, di un nuovo abbraccio, oppure semplicemente il giorno della guarigione. Arriva un giorno in cui il dolore smetterà di fare male. Ci vuole del tempo, spesso troppo tempo, perché lo stato "straziante" in cui ci si trova non permette molto. Finche arderà il "rancore" è difficile pensare di poter andare oltre. Non resta che tener duro, combattere con forza contro "il niente" che ci è stato donato e fra le ceneri raccogliere "i ricordi buoni" perché ci sono sempre dei "ricordi buoni" da conservare, sempre, anche quando non sembra. Saranno i ricordi buoni la nostra forza, ci racconteranno che, comunque vada, l'amore vale sempre la pena.