Scritta da: Rita M.
Tacciono labbra pulite, lingue biforcute divulgano l'odio e la ricchezza materiale,
Si inabissa nell'oblio la libertà.
La parola di per sé non è nulla... soltanto futili parole, come nullo è il pensiero ed il preconcetto che vaga nelle nostre menti e poi esce dalle bocche blaterando suoni insensati.
Con occhi bendati arranchiamo, il nostro piede vacilla tra buche oscure e profane, il nostro corpo sente solo la superficie di tutta l'esistenza, ma non percepisce nel profondo di ogni anima,
sprofondano le coscienze, restano a galla, trattenendo l'ultimo respiro, gli incerti e salgono le scale terrene finti imperatori.
Scricchiolano il palco e la platea di questo grande teatro, grandiosa messa in scena... e come tutti i grandi spettacoli... avrà fine... applausi rimbombanti di mani e urla assordanti come tamburi colmeranno la solitudine e l'incertezza del nostro.
Composta sabato 16 ottobre 2010
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    Scritta da: Rita M.
    Le sterminate proiezioni rivisitano templi e musei...
    Con generosa tollerenza, nel grembo di ogni terra Santa, rievoco la Mestà nostra.
    Negli altari di pietra, ripongo i pensieri di tutti, sperando in una riconcigliazione protesa verso cieli dalle infinite lune.
    Quand'ecco sciogliersi i cumoli di sale che danno sapore a terreni fertili.
    Nell'ascolto costante, privo di condanne verso i miei simili, proseguo la via che conduce nel deserto di pace e tranquillità.
    Non sperperiamo il nostro puro nutrimento in vane ricerche...
    ognuno, nel suo andare, porti con sé preziosa prudenza.
    Composta sabato 2 ottobre 2010
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