Scritta da: Ambra
in Frasi & Aforismi (Morte)
Più affondavo nell'acqua nera e gelida, più mi sentivo fiera di me. Non ci fu nemmeno un istante di terrore: soltanto adrenalina pura.
dal libro "New moon" di Stephenie Meyer
Più affondavo nell'acqua nera e gelida, più mi sentivo fiera di me. Non ci fu nemmeno un istante di terrore: soltanto adrenalina pura.
Lei mi guardò, sussultando di nuovo mentre sembrò che mi materializzassi attraverso la nebbia. E poi la sorpresa dei suoi occhi si trasformò in qualcos'altro, e non fui più spaventato, o speranzoso, che i suoi sentimenti nei miei confronti nel corso della notte fossero cambiati. Calore, meraviglia, fascino, nuotarono nei suoi occhi di cioccolato fuso.
Che cos'è l'amore? L'amore in fin dei conti è come una droga, è una dipendenza; quando ce l'hai stai bene e ne vuoi sempre di più, quando non ce l'hai la vuoi ad ogni costo e quando ti viene portata via, non resisti, impazzisci, e l'unico modo per stare meglio è riaverla. L'unica differenza, tra la droga e l'amore, è che se la droga ritorna da te, fa male, puoi morire, ma se è l'amore a ritornare, non può che farti bene, perché attenua il dolore che ha provocato lasciandoti, che ti ha fatto stare male, quel dolore che stava uccidendo la tua anima. Senza droga si vive, senza amore si muore.
Mi aggirai per le strade a lungo, senza andare da nessuna parte, pensando a Bella e all'incredibile concessione di averle svelato la verità. Poco tempo prima tremavo all'idea che scoprisse cos'ero. Sapeva. Non le importava. Sebbene fosse evidentemente una cosa negativa per lei, era incredibilmente liberatoria per me.
Più che altro, pensai all'amore che lei contraccambiava per me. Non avrebbe potuto amarmi nel modo in cui l'amavo io – di un amore irresistibile, sfrenato e devastante che probabilmente avrebbe schiacciato il suo fragile corpo. Ma si sentiva abbastanza forte. Abbastanza da domare la paura che d'istinto avrebbe dovuto provare. Abbastanza da voler stare con me. E stare con lei era la più grande felicità che avessi mai conosciuto.
Il primo che vidi fu Jasper, che quasi non si accorse di me. Aveva occhi soltanto per Alice. Lei lo raggiunse in fretta; non si abbracciarono come tutte le altre coppie presenti. Rimasero a guardarsi l'un l'altra, con un'intensità così intima da costringermi a voltarmi.
Terza opzione: Edward mi amava. Il legame che ci univa era più forte della distanza, dell'essenza e del tempo. Poco importava che fosse più speciale, bello, brillante o perfetto di me, ormai anche lui era coinvolto e condizionato in modo irreversibile. Era destinato a essere mio per sempre, come io appartenevo a lui.
Ma, diversamente dalla maggior parte delle notti, era appallottolata con le coperte tirate fino alle spalle. Per il freddo, immaginai. Prima che potessi sedermi nella solita sedia a dondolo, rabbrividì nel sonno, e le sue labbra tremarono.
Per un breve istante rimasi a pensare, poi uscii silenziosamente nell'ingresso, in esplorazione delle altri parti della sua casa, per la prima volta.
[...]
Là, sulla cima delle scale, c'era un armadio dall'aria promettente. Lo aprii speranzoso, e trovai quello che stavo cerando. Scelsi la coperta più pesante dal piccolo armadio di biancheria, e la portai nella sua stanza. L'avrei rimessa a posto prima che si svegliasse, e nessuno sarebbe stato più saggio.
Trattenendo il respiro, distesi la coperta sopra di lei; non reagì all'aggiunta di peso. Tornai alla sedia a dondolo.
Avrebbe mai smesso di emozionarmi, il fatto che ero l'unico a cui lei acconsentiva? Ne dubitai.
Girai attorno la macchina come un fulmine, eccitato di raggiungerla. Non mostrò nessun segno di shock alla mia improvvisa riapparizione.
Vorrei che l'Angelo dentro ognuno di noi prendesse il volo sulla spinta di queste note ribellandosi alla quotidianità che ci fa dimenticare le nostre ali. Più sarà puro e limpido, più volerà in alto. E, dopo aver vagato oltre le nuvole, oltre i pianeti, vicino al sole, sarà bello tornare quaggiù!
Morire è facile, vivere è molto più difficile... ma più interessante!
Io nn so dire se ho paura di morire, be probabilmente si, come tutti, ma sono certa di una cosa, che ho paura del dolore e di soffrire.
Una volta morta non soffri più, lo so è un discorso da egoisti, però è vero; non so se riuscirei a sopportare e soprattutto ad affrontare la morte di una persona che è importante per me, quindi io me ne andrò prima di loro; perché sono loro, la tua famiglia, i tuoi amici, le persone che ami che riempiono le tue giornate, la tua vita e se uno alla volta dovessero andarsene è come se una parte di te se ne andasse con loro e non è una metafora, perché lo senti davvero, senti che non sei completo, che manca qualcosa, qualcosa che non puoi comprare, che non potrai più avere, che a pensarci ti viene il magone, ti fa male il petto e inizi a fare fatica a respirare; e poi lo vedi lì, immobile, che non potrà più respirare, non potrà più parlarti, stringerti la mano, non vedrai più il suo sorriso, non sentirai più il suono della sua voce, quei suoi atteggiamenti che ti piacciono tanto, non potrà più toccarti, non sentirai più le sue mani su di te, in quel modo in cui ti faceva impazzire, non sentirai più il suo profumo e chissà quante volte al giorno ti sembrerà di sentire la sua presenza accanto a te e tu ti giri a cercarlo e stai male a non trovarlo.
Ma tutto ciò è inevitabile, c'est la vie!