Scritta da: Giulia Guglielmino
in Frasi & Aforismi (Poesia)
Prima scrivevo senza pensare.
Ora penso poi scrivo.
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Prima scrivevo senza pensare.
Ora penso poi scrivo.
I poeti intingono la penna nel nostro cuore e pensano d'essere ispirati!
Forse qualcuno pensa che noi che scriviamo vogliamo metterci in mostra, il nostro scrivere è un bisogno che a volte ci evita d'impazzire, è un peccato che vorremmo confessare, è un dolore che bisogna lenire, è una gioia che si deve condividere, è un momento per poter stare soli a pensare, chiudere gli occhi e sognare, cercare anche virtualmente di cambiar le cose, poi svegliarsi e continuare a vivere e a volte farsi male.
I poeti sono privi di pudore verso le loro esperienze interiori: le sfruttano.
Il lato oscuro di me è sepolto sotto nuvole di poesie... spero non piova!
Un poeta dovrebbe avere una buona memoria.
Un poeta ha maggior ispirazione ad utilizzare penna e carta quando vive dispiaceri piuttosto di quando la vita gli sorride.
Bisogna fargliela conoscere, proporgliela, fargliela leggere ai giovani, la poesia. Bisogna creare occasioni di scoperta e di novità. Non si può dire che, soprattutto in questi ultimi anni, non lo si faccia. Ma l'esito è comunque incerto.
Per tutti coloro che amano scrivere, e rifugiano nella scrittura ogni sensazione, emozione e ogni evento, arriva un momento in cui si sente il bisogno di scrivere qualche parola in meno e dirne qualcuna in più.
Scrivere poesie non è difficile; è difficile viverle.