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Scritta da: Andrew Ricooked
Si era estinto il mio mondo di esseri umani; ero completamente solo al mondo, e per amiche avevo le strade, e le strade mi parlavano in quella lingua triste, amara, composta di miseria umana, di desideri, di rimorsi, di fallimenti, di inutile fatica.
Composta lunedì 12 dicembre 2011
dal libro "Tropico del Cancro - Tropico del Capricorno" di Henry Miller
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    Scritta da: Andrew Ricooked
    Non so come, la constatazione che non c'era più nulla da sperare ebbe su di me un effetto salutare. Per settimane e mesi, per anni, anzi per tutta la vita, io avevo atteso che qualcosa succedesse, un evento intrinseco che alterasse la mia vita, e ora all'improvviso, ispirato dall'assoluta disperazione, d'ogni cosa, mi senti sollevato, mi sentii come se m'avessero tolto dalle spalle un grosso peso.
    Composta lunedì 28 novembre 2011
    dal libro "Tropico del Cancro - Tropico del Capricorno" di Henry Miller
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      Scritta da: Andrew Ricooked
      "Tutto quel che chiedo dalla vita" dice, "è un mucchio di libri, un mucchio di sogni, e un mucchio di fica."
      Mentre borbotta queste cose sovrapensiero, mi guarda col sorriso più dolce, più insidioso. "Ti piace questo sorriso?" Dice. E poi, più schifato: "Cristo, se solo trovassi una fica ricca, per sorriderle in questo modo!"
      Composta lunedì 28 novembre 2011
      dal libro "Tropico del Cancro - Tropico del Capricorno" di Henry Miller
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        Scritta da: Andrew Ricooked
        Quando penso a questa città, dove sono nato e cresciuto, questa Manhattan di cui canta Whitman, una rabbia cieca, incandescente, mi sfiora le budella. Le prigioni bianche, i marciapiedi brulicanti di vermi, le file del pan, gli spacci d'oppio costruiti come palazzi, gli sporchi ebrei che ci stanno dentro, i lebbrosi, sicari, e sopra tutto, l'ennui, la monotonia dei volti, strade, gambe, case, grattacieli, pasti, manifesti, mestieri, delitti, amori... Una città intera eretta sopra una vuota fossa di nullità. Senza significato. Assolutamente senza significato. E la Quarantaduesima Strada! La vetta del mondo, lo chiamano, e il fondo allore dov'è? Se vai con la mano tesa, ti mettono cenere nel berretto. Ricchi o poveri, camminano con la testa buttata all'indietro e quasi si rompono l'osso del collo per levare lo sguardo sulle loro bellissime prigioni bianche. Vanno avanti come oche cieche e i riflettori spandono sui loro volti vuote chiazze di estasi.
        Composta mercoledì 23 novembre 2011
        dal libro "Tropico del Cancro - Tropico del Capricorno" di Henry Miller
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          Scritta da: Andrew Ricooked
          Si direbbe che ovunque vada, ci sia dramma. Gli uomini sono come i pidocchi, ti entrano sotto la pelle e vi si infossano. Tu gratti e gratti finché non ti esce il sangue, ma non riesci mai a toglierti la rogna. Dovunque vado, la gente fa scempio della sua vita. Ognuno ha la sua tragedia privata. È nel sangue, ora: sciagura, noia, pena, suicidio. L'atmosfera è satura di sfacelo, delusione, futilità. Gratta e gratta, finché non resta più pelle. Eppure, su di me l'effetto è esilarante. Invece d'esserne scoraggiato o depresso, mi diverto. Chiamo sciagure e ancora sciagure, calamità più grandi, più grandioso sfacelo. Voglio che tutto il mondo vada fuori sesto, che tutti si grattino a morte.
          Composta sabato 4 giugno 2011
          dal libro "Tropico del Cancro - Tropico del Capricorno" di Henry Miller
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            Scritta da: Giuseppe Speranza
            Ovunque siano muri, là sono lucidi tossici granchi che annunziano l'avvicinarsi del cancro. Dovunque tu vada, qualunque cosa tu tocchi, è cancro e sifilide. Sta scritto in cielo: fiammeggia e danza come un malaugurio. Ha roso le anime nostre e noi non siamo altro che una cosa morta, come la luna.
            dal libro "Tropico del Cancro - Tropico del Capricorno" di Henry Miller
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