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Scritta da: Apple!
Edward sorrise scuotendo la testa "andiamo a prepararci" esortò "ti ho portato qualche giocattolino nuovo per stanotte".
lo guardai "giocattoli pericolosi?"
"Perché, adesso giochi anche con quelli sicuri?"
Ci scambiammo un sorriso "voi due vi state divertendo" commentò Richard in tono quasi accusatorio "se non ci divertissimo non faremmo questo lavoro" ribattè Edward.
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    Scritta da: Apple!
    "Un momento" intervenne Richard "state scommettendo di essere migliori di un assasino di professione?"
    Annuimmo entrambi "e se non foste migliori di lui?"
    Edward lo guardò come se avesse appena detto che il giorno dopo non sarebbe sorto il sole.
    Composta mercoledì 12 agosto 2009
    dal libro "Il ballo della morte" di Laurell K. Hamilton (Laurell Kaye Hamilton)
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      Richard era ligio ai suoi precetti morali, rispettava quei valori che valgono sol­tanto quando non c'è nessuno che cerca di farti fuori. Se lo avessi sposato, le sue possibilità di condurre una vita vaga­mente normale si sarebbero azzerate. Io vivevo, per così di­re, in una zona di guerra, e Richard meritava di meglio.
      Invece Jean-Claude viveva nel mio stesso mondo, non si faceva illusioni sulla gentilezza degli sconosciuti; se era per quello, Jean-Claude non si faceva illusioni proprio su nessuno. Se avesse saputo che un assassino mi dava la caccia non ne sarebbe rimasto minimamente sconvolto, anzi mi avrebbe semplicemente aiutata a escogitare una difesa. Cer­te notti, pensando a Jean-Claude, dicevo a me stessa che ci meritavamo l'un l'altra.
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