Il Vltava, il bellissimo fiume dal colore verde smeraldo, seziona perfettamente la città. Da un lato i quartieri alti e ricchi di verde, dall'altro meravigliosi palazzi e monumenti. Praga, un mirabile equilibrio tra natura ed arte.
I piccoli tram si inerpicano nervosi lungo le salite. Dal mare si sale in collina poi si ridiscende verso il centro. Tutto è molto familiare ma non rientra nel già visto. La varietà stilistica crea armonie e dissonanze. Il linguaggio è caldo e immediato. Lisbona mi avvolge.
Lo jogging si pratica fino a tarda ora intorno a quattro laghetti paralleli dove trovano dimora le anatre e i cigni. Questi ultmi sono lucenti macchie bianche lungo la superfice dell'acqua. A lato deliziose casette non sembrano temere l'umidità e godono dei riflessi dei lampioni. Uno scorcio fiabesco di Copenhagen.
Credo che ogni viaggio sia un percorso intrapreso al fine di arricchire l'anima; un percorso verso il raggiungimento di orizzonti culturali affascinanti e spesso sconosciuti... Ogni viaggio è "l'anello di congiunzione" tra la certezza della realtà e l'insolito piacere della scoperta, la commistione di ciò che appartiene alla sfera dei sogni e ciò che inconsapevolmente viene definito mistero!
La Spagna è un paese meraviglioso, dove una bombola di gas costa 15 euro, dove la gente ha ancora la voglia di far l'amore e di mettere al mondo bambini. Dove puoi vestirti come ti pare, puoi ballare fino a non avere più un solo pensiero in testa, puoi sperare che il domani sia meglio di oggi. Questo paese fa venir voglia di non lasciarlo più.
Il viaggio può essere quello che vuoi. Magari una fuga. Ho viaggiato tante volte, e quasi sempre mi sono ritrovata a scappare. Scappare da cosa vi chiederete? Vado lì per dimenticare. La cosa brutta però è che ho capito che non basta un viaggio per dimenticare.
Quando tu vai lontano un bagaglio è sempre a mano puoi aver lo spazzolino necessaire a te vicino documenti e portafoglio per gli appunti qualche foglio qualche pillola modesta per mal d'aria e mal di testa in ogni viaggio da improntare sempre qualcosa devi portare ma c'è un viaggio un po'speciale che noi tutti dobbiam fare e riporta sul biglietto no bagagli, qui è diretto puoi recar solo un sorriso già stampato sopra il viso per la gioia compiaciuta che la vita l'hai vissuta!
Infine partii. Uno zaino sulle spalle, un altro infinitamente più grande nel cuore. Pieno di domande, di aspettative. In me, musica e sogno. Non c'è dubbio: cambiai, mi spogliai e mi rivestii di una pelle migliore, tutta passioni e virtù. E quando tornai, iniziò il vero viaggio. Quello che mi avrebbe portato a non lasciare che l'Io finalmente ritrovato sparisse nei ricordi di quel giovane con un zaino sulle spalle partito e riscopertosi in Paesi lontani.
Ho chiesto ad un'amica quale fosse stato il suo viaggio più bello, "il mio viaggio di nozze" mi ha risposto, "siamo partiti in due, siamo tornati in tre".