Scritta da: Andrea F.
in Frasi & Aforismi (Comportamento)
Ammettere a se stessi un proprio errore è il primo passo per potervi rimediare.
Composta lunedì 12 dicembre 2011
Ammettere a se stessi un proprio errore è il primo passo per potervi rimediare.
Non preoccuparti per me amica insincera. Io lascio alla rosa la pazienza e alla rondine la libertà, e di tutto ciò ho rispetto. Ma è molto di più quello che cerco. E non trovo interessanti gli oracoli: nel tempo hanno portato alla distruzione di popoli quando erano interpretati male. Preferisco l'odore della lavanda, rimane nel tempo a ricordo; le foglie secche, no! Fragili e inerti ricordano la morte. Io sono viva e posso guardare alla luna e ridere del suo stupore divertito.
Ho scoperto che sono nato buono. Una creatura di puro amore. Che posso tornare ad esserlo, ma poco alla volta.
Mettiamo sottovuoto una parte della bontà che gira per il mondo a Natale e teniamola per i tempi oscuri. Apriamo i vasetti e spalmiamola sul mondo durante l'anno.
Mi manca il brillio dei tuoi occhi... in cui limpida specchiava di luce la tua anima.
Molto spesso l'ingiuria si sposa con l'invidia, in particolar modo quando è gratuita.
Le belle parole devono andare pari passo con i fatti, in caso contrario sono solo chiacchiere.
Davvero mi piace fare lo spavaldo, sopraffatto mi sedetti su uno scalino, ormai l'incantesimo era spezzato, camminava tra le rose si fermò si volse verso di me fece entrare un sorriso sul suo volto stavo sostenendo l'esame, mia musa non passerà gli occhi su di me lascia che lui non ti dica di sì.
Ragionare per stereotipi vuol dire formulare giudizi abbastanza superficiali.
La consapevolezza della differenza tra fatto in sé ed interpretazione dello stesso è il primo passo verso l'abbandono di una conoscenza dogmatica.
Non fidarti mai completamente dei computer e delle donne: i primi sono stupidi e le seconde sono furbe.